Soluzione di “Compleanno e problema” (1)

Due settimane fa ho proposto un problema, uno dei miei, promettendo la soluzione “tra qualche giorno/mese/anno”.

Dopo aver registrato ben due (!) quasi-soluzioni (Roberto e Luciano), è venuto il momento di onorare l’impegno (si dirà: “chissenefrega”; lo so, ma a questo punto mi tocca…)
Siccome la dimostrazione tecnica potrebbe essere di una pallosità mostruosa, provo a renderla più digeribile spacchettandola in più puntate e presentandola in forma di dialogo tra Agostino (A) e Braca (B).

Il problemaPrologo

Mossa al Bianco; valutare la posizione

Si tratta di una posizione che può verificarsi in partita;
non sono necessarie altre informazioni.

A. Allora?
B. Secondo me vince il Nero.
A. Sicuro?

A. E invece vince il Bianco!
B. E come?
A. Hai analizzato tutte le possibilità?
B. Direi di sì.
A. E quante sarebbero le mosse possibili del Bianco?
B. Allora… 1,2, […] 16.
A. Lo sapevo. Non sai contare!
B. Eh?
A. 17, scarsone!
B. E se anche fosse?
A. Lo vedi come sei, terra-terra! « Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo » disse un tizio che è ricordato praticamente solo per questa frase.
B. Embè?
A. Ti dimostrerò che l’ultima mossa del Nero non può essere stata che d7-d5, e che quindi il Bianco vince con e:d6 en passant, la 17a mossa che non avevi preso in considerazione!
B. Ma per favore! Voglio proprio vedere.

(Continua)

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