Mark Taimanov

Mark Taimanov

San Pietroburgo, 28 nov. (askanews) – Mark Taimanov, russo, uno dei più grandi scacchisti mondiali tra gli anni Cinquanta e Settanta, è morto domenica a San Pietroburgo. Aveva novant’anni.
Nato nel 1926 in Ucraina e cresciuto a Leningrado, Taimanov aveva iniziato una carriera da pianista prima di dedicarsi prevalentemente agli scacchi dopo la guerra. Dopo aver vinto quattro titoli europei ed essersi accreditato nell’olimpo mondiale degli scacchi, Taimanov subì una bruciante sconfitta nel 1971 da parte di Bobby Fischer nel torneo per la qualificazione al campionato mondiale (che Fischer avrebbe conquistato l’anno dopo nella celebre sfida con Boris Spassky).
Fu l’inizio della caduta in disgrazia. Rientrato in patria, a Taimanov venne impedita l’ulteriore partecipazione a tornei di scacchi fuori dai confini nazionali dopo esser stato accusato di aver nascosto nella sua valigia un libro proibito dello scrittore e dissidente Alexander Soljenitsin. Taimanov venne anche privato del titolo di “Maestro degli sport”, che gli sarebbe stato restituito solo nel 1991 dopo la caduta dell’Unione Sovietica.
Oltre che grande scacchista, Taimanov per tutta la sua vita ha continuato a coltivare la sua carriera di pianista e concertista classico.
Qui una selezione delle sue migliori partite.

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