[Event "Open Internazionale di Mendrisio"]
[Site "Mendrisio (CHE)"]
[Date "1984.??.??"]
[Result "0-1"]
[White "<strong>Mann </strong> (DE)"]
[Black "<strong>Falchetta</strong> (IT)"]
[ECO "A06"]
{<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-caret su-spoiler-closed"><div class="su-spoiler-title"><span class="su-spoiler-icon"></span>PDF E PGN</div><div class="su-spoiler-content su-clearfix" style="display:none">
<a href="http://partite.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/8/2016/01/Mann-Falchetta-Mendrisio-1984.pdf" target="_blank"><span class="su-label su-label-type-black">PDF</span></a>
<a href="http://partite.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/8/2016/01/Mann-Falchetta.txt" target="_blank"><span class="su-label su-label-type-black">PGN</span></a>
</div></div> }
1.Nf3
({ Un mossa di sviluppo che non rivela all’avversario molto delle proprie intenzioni, limitandosi al controllo a distanza delle caselle centrali “d4″ ed “e5″. Il bianco lascia che il nero occupi il centro con i pedoni, preparandosi a contrastarlo solo in un secondo momento. La strategia generalmente adottata, quando si inizia la partita con questa mossa di cavallo, consente al giocatore di decidere al momento opportuno, in base allo sviluppo dell’avversario e alla struttura pedonale del centro, quali spinte effettuare e quale formazione centrale di pedoni favorire. Questo approccio flessibile alla soluzione dei problemi legati all’apertura, prende il nome dal suo ideatore, il maestro Richard Reti [Pezinok (Bratislava), 28 maggio 1889 – Praga, 6 giugno 1929] ormai a noi ben noto. }) 1...d5
({ Il nero accetta la sfida “ideologica”, occupando il centro con il pedone, che allo stesso tempo controlla la casa “e4″ ed è difeso dalla donna che lo sostiene in “d5″. Il bianco potrebbe ora continuare con la spinta del pedone in “d4″ rientrando in una classica posizione della partita di donna, caratterizzata appunto dalla spinta del pedone “d”, sceglie invece, in coerenza con il primo tratto, di non portare pedoni al centro della scacchiera. }) 2.e3
({ Incrementa il controllo sulle case nere del centro, ed apre al gioco l’alfiere di re. }) 2...Nf6
({ Il nero continua nello sviluppo, accettando la spartizione del centro: le caselle nere controllate dal bianco, e le caselle bianche controllate ed occupate dal nero. In verità non sarebbe stato agevole per il nero mettere in discussione il controllo del bianco al centro sulle caselle “d4″ ed “e5″.} )
({Una possibile alternativa a doppio taglio per contrastare il dominio del bianco sella caselle nere, poteva essere } 2...Nc6 { con l’idea di sostenere la spinta di un pedone in “e5″, ma dopo } 3.d4 { la spinta di due passi del pedone “e7″ è inibita, per di più il bianco e pronto anche a mettere in discussione la presenza del pedone “d5″ al centro con la spinta del pedone in “c4″. Vediamo insieme un possibile seguito } 3...Bg4 { Il nero inchioda il cavallo sulla regina proponendo nuovamente la spinta in “e5″ } 4.c4! { Il bianco contrattacca, minando al centro la presenza del pedone in “d5″, a cui lo sviluppo del cavallo in “c6″ ha sottratto il naturale sostegno al centro, con la possibile spinta del pedone da “c7″ a “c6″, impossibilitato a muoversi in quanto bloccato dal cavallo. Il bianco ha una lieve superiorità per il buon controllo del centro con i pedoni e un vantaggio di spazio che favorirà uno sviluppo armonico delle proprie forze. Da notare, nella posizione finale del diagramma, che mostra la variante alternativa alla partita, come la spinta del pedone “c2″, oltre che contestare al centro la presenza del pedone in “d5″ del nero, permetta in futuro l’aggressivo sviluppo della donna del bianco in “b3″, dove preme in diagonale sul centro e minaccia allo stesso tempo il pedone “b7″.} )
({Torniamo ora al testo della partita. } ) 3.b3
({ Il bianco decide di non modificare il proprio approccio, che prevede l’assenza per ora di spinte di pedoni al centro, per un suo controllo “a distanza” con i pezzi. Una interpretazione che è stata sperimentata dalla scuola “ipermoderna”, sviluppatasi agli inizi del ‘900. Con la mossa del testo il pedone viene spinto di un passo per preparare lo sviluppo dell’alfiere di case nere in “b2″ sulla lunga diagonale “a1–h8″, formazione di pezzi e pedoni, che è denominata “fianchetto”. Si tratta di un progetto assolutamente plausibile, visto che l’alfiere, posto sulla grande diagonale, intensifica il controllo del bianco sulle caselle “d4″ ed “e5″ del centro, premendo anche contro il cavallo del nero in “f6″, possibile baluardo difensivo del re, nel caso il nero decidesse di arroccare corto. L’idea di sviluppare all’inizio della partita l’alfiere di donna in “b2″ in fianchetto, con il bianco, è stata patrocinata dal maestro danese Bent Larsen [04/03/1935 – 09/09/2010].} )
({ Una possibile alternativa, più dinamica, era rappresentata da } 3.c4 { a cui il nero avrebbe validamente potuto rispondere con } 3...c6 { Sostenendo pedone in “d5″ con un altro pedone pronto a prendere il suo posto. Oltretutto la spinta di un passo del pedone “c” del nero permette anche di contrapporre l’eventuale sortita della donna bianca in “b3″ con l’uscita della donna nera in “b6″. Da sottolineare la differenza rispetto alla variante della nota precedente, dove il cavallo in “c6″ impediva tale risorsa. } ) 3...Bf5
({ Lo sviluppo tranquillo scelto dal bianco, con l’apertura del fianchetto sull’ala di donna, esclude la possibilità di una iniziativa del bianco basata sulla già descritta uscita della donna bianca in “b3″ con pressione al centro e sul pedone “b7″.})
({La mancanza di questa risorsa legittima il desiderio del nero di sviluppare subito l’alfiere che muove sulle case chiare, senza temere conseguenze, intensificando così il controllo delle case bianche del centro. }) 4.Bb2
({ L’alfiere sviluppato in “fianchetto” ora controlla la grande diagonale “a1″ – “h8″, in particolare il bianco ha un ottimo “grip” sull’importante casella centrale “e5″. }) 4...e6
({ Il nero sostiene il centro aprendo allo sviluppo l’alfiere “f8″, ecco la ragione che ha spinto il nero, al tratto precedente, a privilegiare lo sviluppo dell’alfiere di case chiare in “c8″, diversamente questa spinta di pedone in “e6″ avrebbe precluso una sua entrata attiva in gioco. }) 5.d3
({ Con grande rigore logico il bianco procede al controllo del centro senza occuparlo con i pedoni. La spinta del pedone in “d3″ contesta al nero la casa centrale “e4″, e prepara lo sviluppo del cavallo da “b1″ a “d2″, in modo da non ostruire l’azione dell’alfiere in “b2″. La conseguenza più evidente della strategia del bianco è la costruzione di una posizione molto solida, ma di contro, egli dispone di poco spazio da utilizzare per lo sviluppo dei propri pezzi. Tale circostanza è visibile anche in modo molto spontaneo: il bianco è disposto su tre traverse, il nero su quattro. Tale circostanza non ha particolari vantaggi o svantaggi, salvo saperla interpretare nel modo opportuno.})
({Altra considerazione importante è che il bianco ha mosso, sebbene con prudenza, già tre pedoni in apertura, ritardando lo sviluppo dei pezzi. Compito del bianco sarebbe dunque quello di non favorire un prematura aperture delle linee, attraverso il cambio di pedoni al centro. }) 5...Bd6
({ Con questa mossa di sviluppo, seguita dalla prossima 6…Cbd7, anche il nero inzia a mettere sotto controllo la casa “e5″, attualmente saldamente nelle mani del bianco. }) 6.Nbd2 Nbd7 7.h3
({ Non sono sicuro della bontà di questa mossa, anche se minaccia di mettere in discussione i pezzi del nero sull’ala di re, magari progettando prima la spinta del pedone in “g4″ e poi in “g5″. Un piano, quest’ultimo, che pone qualche interrogativo alle intenzioni del nero di arroccare corto, visto che l’avanzata dei pedoni del bianco, appena descritta, potrebbe aprire delle linee contro il proprio re. Una continuazione più sana e tranquilla era rappresentata da } 7.Be2 { curando lo sviluppo dei pezzi e preparando l’arrocco. } ) 7...Qe7
({ Il nero decide di dare credito alla potenziale minaccia del bianco di spingere i pedoni dell’ala di re preparando un eventuale arrocco lungo. Una mossa comunque utile alla mobilitazione delle forze, che prepara anche la eventuale spinta del pedone in “e5″. Si tratta di una scelta che ha anche dei risvolti psicologici, che tende a non offrire obiettivi al bianco. Il nero, infatti, può ora decidere sia di arroccare corto sia di arroccare lungo. In ogni caso appare evidente che il nero ha un discreto vantaggio nello sviluppo delle forze, visto che il bianco deve ancora creare le condizioni per poter trovare una buona casa per mobilitare la propria donna.} )
({ Un’alternativa più solida per il nero, a questo punto sarebbe stata } 7...h6!? { che crea i presupposti per salvaguardare l’alfiere in “f5″ ritirandolo in “h7″, nel caso il bianco cerchi di cambiarlo con il cavallo.
Ad esempio dopo } 8.Nh4 { seguirebbe tranquillamente } 8...Bh7 { Una casa utile di fuga anche nel caso il bianco l’avesse insidiato con la spinta del pedone in “g4″, pedone che si troverebbe poi impossibilitato a proseguire con la ulteriore spinta in “g5″, secondo il piano sopra descritto, a causa della presenza del pedone nero in “h6″. } ) 8.Nd4?!
({ Muovere due volte lo stesso pezzo in apertura non è consigliabile, ma negli scacchi l’eccezione è sempre dietro la porta, e quando ciò accade, perché tale manovra sia giustificata, ha bisogno di una contropartita concreta e possibilmente duratura, ma è questo il caso?} )
({La mossa scelta dal bianco ha come scopo quello di privare l’avversario di uno dei due alfieri, circostanza che può, a determinate condizioni, garantire un vantaggio strategico a chi conserva quella che negli scacchi viene definita “la coppia degli alfieri”. Il nero è infatti ora costretto a cedere uno dei due alfieri: vediamo insieme perché tale circostanza è forzata. Se l’alfiere in “f5″ si ritira in “g6″, segue il salto del cavallo bianco in “b5″ e l’alfiere di case nere verrà forzatamente cambiato per il cavallo, visto che non può spostarsi dalla casella “d6″ perché lascerebbe indifeso il pedone in “c7″, catturando il quale il bianco darebbe uno scacco doppio tra re e torre ed al nero non resterebbe che abbandonare. Con la mossa scelta dal bianco però, egli trascura ancora una volta la mobilitazione rapida dei propri pezzi. }) 8...c6
({ Il nero con questa spinta di pedone sceglie di conservare l’alfiere “d6″, togliendo al cavallo avversario la possibilità di saltare in “b5″. Come spiegato in precedenza non avrebbe avuto successo il tentativo di conservare entrambi gli alfieri con } 8...Bg6 { dal momento che il bianco ha a disposizione } 9.Nb5! { e il nero è costretto ad accettare il cambio del proprio alfiere per il cavallo, visto che dopo una qualsiasi mossa dell’alfiere che è in “d6″ seguirebbe scacco in “c7″, ad esempio } 9...Bc5?? 10.Nxc7+ Kd8 11.Nxa8 { e al nero non resterebbe che abbandonare. Torniamo ora alla partita. } ) 9.Nxf5 exf5
({ Il bianco ha raggiunto il proprio scopo, ma ecco la bellezza del gioco degli scacchi, anche il nero, che aveva previsto tutto questo, ha raggiunto il proprio scopo: chi avrà ragione dei due? })
({ E’ venuto il momento di fare un bilancio della posizione. Il bianco ha ottenuto il sopra descritto vantaggio della coppia degli alfieri, pezzi che agiscono a lungo raggio e coordinati rappresentano un’arma pericolosa, specie nelle posizioni dove i pedoni non sono bloccati. In più ha creato una potenziale debolezza nella struttura dei pedoni del nero, con due pedoni sulla stessa colonna, in “f7″ e f5″, situazione definita “impedonatura”.})
({ Dal canto suo il nero ha un discreto vantaggio nella mobilitazione delle proprie forze, già pronte a coordinarsi grazie al maggior spazio a disposizione, nonché la colonna “e” semiaperta per fare pressione contro la posizione avversaria. Grazie a tutti questi elementi di carattere posizionale e dinamico, il nero potrà iniziare per primo le operazioni di attacco contro la posizione avversaria. }) 10.Be2
({ Apparentemente anche il bianco sta per completare la mobilitazione delle forze, ma in realtà la mancanza di spazio non permette alla donna di muoversi utilmente dalla propria posizione di partenza. Il bianco necessita di un ulteriore tempo per trovare una buona casa di sviluppo alla regina e mettere così in comunicazione diretta le torri, affinché possano entrare in gioco in modo coordinato.})
({Il bianco ha dunque bisogno di spingere un altro pedone per far spazio allo sviluppo della regina, quindi occorrono ancora due tempi e il suo ritardo si accresce. }) 10...O-O-O
({ Il nero decide di arroccare lungo, impedendo di fatto l’arrocco corto del bianco, che si troverebbe subito a fare i conti contro la possibilità del nero di spingere i propri pedoni dell’ala di re a fondo, contro le difese del re bianco che si troverebbe in “g1″.})
({ Certo non si tratta di un esito scontato, ma anche qui l’aspetto psicologico ha la sua importanza: non è piacevole sapere che l’avversario ha un piano di attacco spontaneo a disposizione e magari temere di favorirlo.})
({Con l’arrocco lungo il nero, con una sola mossa, mobilita già la torre di donna sulla colonna “d”, dove è collocato un pedone che è stato spinto di due passi, ed è facile che possa essere cambiato con un pedone avversario, eventualità che priverebbe la colonna dai pedoni, dando forza alla presenza della torre sulla colonna “d” aperta. Il fatto che tale circostanza si sia effettivamente verificata in partita non vuol dire che il nero avesse calcolato tutto, ma solo che l’alta probabilità che tale eventualità si verificasse era insita negli elementi oggettivi della posizione appena descritti: pedone in “d5″ avanzato a ridosso dello schieramento dei pedoni avversari. }) 11.c4
({ Il bianco, come spiegato, crea spazio per procurare alla donna un’utile casa di sviluppo in “c2″, ed eventualmente arroccare lungo a sua volta. }) 11...Kb8
({ Probabilmente una precauzione non necessaria, ed era forse più pertinente } 11...Rhe8 { ponendo la torre in posizione attiva su una colonna semiaperta, ma il senno di poi non aiuta in partita!! Con questa mossa prudente il nero decide di mettere in posizione più sicura il proprio re, che potrebbe trovarsi in posizione esposta su una colonna aperta, in caso di } 12.cxd5 cxd5 { linea “c” dove peraltro il bianco, piano ormai prevedibile e scontato, sistemerà la propria donna. } )
( { Da notare che il nero dopo l’eventuale 12.c4xd5 potrebbe anche riprendere in “d5″ con il cavallo, ma il nero non è disposto a depauperare il controllo che i suoi pedoni in “d5″ ed “f5″ esercitano sulle caselle centrali, ed in particolare sul punto “e4″, e vuole riservarsi la possibilità di riprendere in “d5″ con il pedone in “c6″.} )
( { Lo spostamento del re in “b8″, scelto dal nero, rappresenta quindi una mossa di difesa preventiva, basata anche su una valutazione di carattere prettamente pragmatico: meglio non trovarsi con il proprio re in posizione esposta nel pieno di un attacco alla posizione avversaria. } ) 12.Qc2
({ Il bianco finalmente ha trovato il modo di sviluppare la donna ed è in procinto di completare la mobilitazione delle forze arroccando e portando dunque il re, ancora pericolosamente al centro, al riparo.})
({Il nero però ha praticamente completato i preparativi ed è ormai pronto a lanciare il proprio attacco. }) 12...f4!
({ Il nero sfrutta il pedone doppiato in “f5″, a ridosso dello schieramento avversario, per cercare di ottenere delle linee aperte, cioè non occupate da pedoni, per penetrare nella posizione avversaria.})
({Quando si è in vantaggio nello sviluppo, come in questo caso, l’apertura delle linee al momento opportuno è un imperativo categorico. }) 13.e4
({ Il bianco spinge il pedone convinto di poter tenere chiusa la colonna “e”, dove è posto ancora il proprio re. Dopo } 13.exf4 Rhe8 { minacciando matto in “e2″ } 14.Nf3 Bxf4 { Il nero ha raggiunto tutti i suoi scopi: domina la colonna “e” aperta sul re avversario; impedisce sia l’arrocco corto che quello lungo del bianco. } ) 13...dxe4
({ Il pedone saldamente tenuto in “d5″ ha svolto egregiamente il proprio compito di vigilanza della casella “e4″, e con il cambio si viene ad aprire la colonna “d” dove il nero ha già posto una propria torre. }) 14.dxe4
({ Il bianco è per ora riuscito a tenere chiusa la colonna “e”, dove è pericolosamente collocato il proprio re, conservandovi la presenza di un pedone. Non sarebbe stata comunque migliore la presa del pedone col cavallo. Per esempio } 14.Nxe4 Nxe4 15.dxe4 Bb4+ 16.Kf1 Nf6 17.Bd3 Nxe4! 18.Bxe4 Rd2 19.Qb1 Qc5 { e le minacce imparabili del nero, penetrato nella posizione avversaria, decidono la partita. } ) 14...Bb4
({ Il nero continua la pressione sul pedone “e4″, inchiodando sul re il cavallo in “d2″, che collabora alla sua difesa. }) 15.f3?
{ [#] }
({ Probabilmente l’errore decisivo. Il bianco è convinto di aver difeso tutto, creando apparentemente una solida catena di pedoni al centro. Meglio avrebbe fatto il bianco a non tentare a tutti i costi la difesa del pedone in “e4″ per portare il proprio re in posizione sicura con } 15.O-O )
({ Obiettivamente però non era facile prevedere la risposta del nero, che dà inizio ad una sorprendente serie di sacrifici, approfittando della maggiore mobilitazione e coordinazione delle proprie forze. } ) 15...Nxe4!!
({ Il pedone in “e4″, con palese sorpresa del bianco, viene catturato lo stesso dal cavallo, nonostante sia difeso da un altro pedone. Il nero è in vantaggio strategico e tale circostanza va valorizzata prima che il bianco possa organizzare le proprie forze, rimediando allo svantaggio di sviluppo accumulato nella prima parte della partita. }) 16.fxe4
({ Il bianco è ora in vantaggio di materiale, ma la pressione sulle diagonali e sulle colonne aperte contro il re bianco al centro garantisce al nero un forte iniziativa.})
( { Dopo l’alternativa } 16.Qxe4 { segue } 16...Bxd2+ { con i possibili seguiti: }
( 16...Bxd2+ 17.Kf1 Qh4 { seguita da The8 e il bianco non ha scampo; } )
( 16...Bxd2+ 17.Kxd2 Nc5+ { e la regina del bianco è perduta; } )
( 16...Bxd2+ 17.Kd1 Qg5 { minacciando sia il pedone in “g2″ che The8. } ) ) 16...Qh4+
({ ed ecco raggiunto un primo risultato, il re bianco è costretto a muoversi perdendo il diritto di arroccare per portarsi al sicuro. }) 17.Kd1
({ Il re non può più arroccare, ma è anche costretto a portarsi sulla colonna aperta “d”, cioè priva di pedoni, ed oltretutto controllata dalla torre del nero.
La partita sarebbe finita subito se il bianco avesse scelto di portarsi in “f1″, nell’altra casa disponibile, infatti dopo } 17.Kf1 Bc5! { grazie all’azione coordinata di donna ed alfiere il matto in “f2″ è imparabile.})
({ Da notare la grande forza esercitata dai pezzi lungo le case nere del bianco. Se si guarda con attenzione alla posizione occupata dai pedoni del bianco ci si accorge che sono tutti posizionati su case bianche, il che ha creato nel suo schieramento una importante quantità di caselle nere deboli, cioè che non possono più essere difese da pedoni. Diamo un’occhiata d’insieme alla posizione: le case “g3″, “e3″ e “d4″ sono cronicamente deboli. } ) 17...Nc5
({ Ormai l’attacco del nero procede in modo spontaneo e naturale, il cavallo scopre l’azione della torre in “d8″, che inchioda nuovamente il cavallo sul re, e allo stesso tempo minaccia anche il pedone in “e4″. }) 18.Bc3
({ Il bianco neutralizza l’attacco dell’alfiere in “b4″ sul cavallo inchiodato in “d2″, proponendo il cambio degli alfieri. }) 18...Bxc3 19.Qxc3
({ La manovra difensiva di alleggerimento della pressione, con il cambio degli alfieri, sembra aver avuto successo. Ora il nero non può approfittare della posizione inchiodata del cavallo “d2″ giocando [dopo} 19.Qxc3 {] } Nxe4?? { perché seguirebbe } 20.Qe5+ Nd6 { e grazie alla scacco al re nero il cavallo è costretto alla ritirata per non restare vittima della donna bianca., compromettendo l’attacco.} )
({Come può allora il nero incrementare il proprio attacco? } ) 19...Rxd2+!
({ Il punto di questo ulteriore sacrificio è legato al fatto che la torre non può essere catturata dal re, altrimenti il tema dello scacco doppio di cavallo si realizzerebbe con [}19...Rxd2+{]} 20.Kxd2 Nxe4+ { e la donna bianca è perduta } ) 20.Qxd2
({ La presa di donna è dunque forzata, ma non per questo meno fatale al bianco. }) 20...Rd8
({ Da sottolineare come le forze del nero abbiano manovrato sempre tenendo conto della linea “d” aperta, porta di ingresso alle minacce al re avversario e all’irruzione finale.})
({ Ora la donna è inchiodata sul re e non ha scampo.})
({ Da un punto di vista materiale due torri per la donna sono un buon baratto, ma la donna bianca era l’unico pezzo che sosteneva la difesa del proprio re. }) 21.Bf3
({ Difende il pedone in “e4″, ma ancora una volta inutilmente. }) 21...Rxd2+ 22.Kxd2 Qf2+
({ Se dovessimo effettuare una valutazione della posizione raggiunta basandoci esclusivamente sugli elementi materiali, dovremmo concludere che la partita è pari. In realtà la posizione esposta del re, in balia del gioco coordinato della donna e del cavallo nero, non lascia scampo al bianco.})
({ Da notare che il re bianco non è riuscito ad arroccare, rimanendo pericolosamente al centro dello schieramento, e le torri bianche sono ancora nelle case di partenza.})
({ Entrambe le circostanze rappresentano una chiara eredità negativa del mancato completamento dello sviluppo dei pezzi del bianco in apertura.})
({Di contro il nero ha la donna e il cavallo, posto a ridosso del centro, in posizione attiva e in grado di interagire in armonia alla caccia del re bianco, come vedremo nella sequenza delle ultime mosse. }) 23.Kc3 Qe3+ 24.Kb2
({ Il re bianco è alla ricerca di un riparo effimero. }) 24...Qd2+ 25.Ka3 Nd3
({ A qualsiasi mossa del bianco segue il matto forzato in “b4″.})
({ Il bianco abbandona. })
0-1
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