Diario di bordo #1
Inizia qui una serie di flash in cui saranno riassunti i momenti essenziali della vita associativa per: condividere con chi c’era; informare chi non c’era; registrare in presa diretta, pezzettino dopo pezzettino, la nostra piccola “memoria storica”.
La periodicità la immagino settimanale, ma temo che sarà regolarmente irregolare, condizionata dalle disponibilità di tempo e di neuroni.
È un diario aperto, che avrà veramente un senso se scritto a molte mani, per cui invito tutti ad inviare (senza preoccuparsi dell’impaginazione: a quella ci pensiamo noi) notizie, impressioni, fatti e fatterelli, anche apparentemente insignificanti.
Come tanti fotogrammi di un solo film.
.
(di Agostino)
Lezione “standard”, con i partecipanti abituali, ma con l’aggiunta di due graditissime sorprese: la presenza di Carmine Abate, di passaggio a Salerno, e del redivivo Francescopaolo Di Milia.
Abbiamo analizzato le partite Lombardi – Lamberti (5° turno del Torneo Sociale) e Marino – Braca (4° turno).
.
(di Agostino)
Sette bambini più genitori, istruttori, volontari e una giornalista (di Metropolis, l’articolo dovrebbe uscire lunedì). Tra i genitori, Cosimo Boccia (con consorte), da tempo attivo promotore della diffusione del gioco tra le giovanissime generazioni.
Mezz’ora di lezione e un’ora a mezza di gioco assistito.
Nella lezione, coadiuvato dal valente assistente Giuseppe (5 anni), ho spiegato quasi tutte le regole, con l’esclusione dell’arrocco e dei casi di patta, che tratteremo venerdì prossimo.
.
Poi, il “gioco giocato”.
Personalmente, ho giocato due partite con Giovanni (8 anni e mezzo), vincendo la prima e pattando con un certo affanno la seconda:
Da segnalare anche che, per la prima volta in vita mia, ho visto dare un matto che non nomino nella versione seguente:
.
(di Agostino)
Roberto ci racconta di come si sta organizzando (anche scacchisticamente) a Pisa.
Analizziamo brevemente una partita in chat di Roberto, poi passiamo al problema proposto in Corso del giovedì #15; Roberto mostra un’ulteriore demolizione del problema, e io svelo la “demolizione tombale”: la posizione è illegale perché per raggiungerla il Nero dovrebbe aver effettuato almeno 7 catture di pedone, ma il Bianco ha ancora 11 dei suoi 16 pezzi originari.
Poi…
Siamo in quattro: io, Lucio, Michele e Roberto; il clima è festoso… la tentazione è forte …
Spiego loro “un momento” le regole della quadriglia.
Due ore dopo stiamo ancora giocando.
La frittata è fatta!
.
(di Agostino)
I due capoclassifica Francesco Marino e Marco Sanna, perdono rispettivamente con Michele Lombardi ed Agostino Braca.
Ora, a due turni dalla fine, la gara è apertissima, con 5 giocatori nell’arco di mezzo punto!
Lascia una risposta