IL BARBIERE – agosto-settembre 2001

I NOSTRI GIOCATORI AI FESTIVAL ESTIVI
A differenza del calcio d’agosto, che notoriamente promette e non mantiene, i tornei estivi di scacchi sono spesso l’unica occasione per giocare in una competizione ufficiale. Diversi giocatori del nostro Circolo sono andati in tourneé: da segnalare il risultato di Marco Iandolo, terzo nel torneo esordienti di Nereto con 5,5 su 8, performance che fa ben sperare per il prossimo Campionato Sociale Open.
Ma questo non è l’unico avvenimento di rilievo: il nostro ex-socio Corrado Sabia si è classificato secondo al semilampo di Vallo della Lucania, davanti a un’agguerrita concorrenza. Che dire poi di Francescopaolo Di Milia, che a Imperia ha conquistato diciotto punti-Elo e (dice lui) una… donna in carne e ossa?
Intanto è stato pubblicato il calendario per il 34 Campionato Italiano a Squadre: in serie B Salerno A ritrova l’Arzanese che le costò la retrocessione dall’A2. In serie C Salerno B dovrà vedersela con Stabia B, Cavese, Pagani, e l’insidiosa Partenopea.
Ricordiamo a tutti i soci l’appuntamento del 20 ottobre con il Campionato Sociale Open 2001, valido per le variazioni Elo-Italia. Affilate i … Pedoni!
Studi e commenti del giovedì
TEORIA DELLE APERTURE:
DIFESA ALECHIN B03
PARTITE ILLUSTRATIVE
storie da circolo
I simpatici Jugoslavi che frequentano i tornei italiani sono spesso delle librerie ambulanti, che vendono ai nostri giocatori i principali strumenti d’aggiornamento e studio, ma anche alcuni improbabili volumi “fatti in casa”, pieni di analisi approssimative e di partite invereconde tratte da tornei minori. Una volta Luca Spetrini comprò uno di questi volumetti sulla Difesa Francese, attratto dal promettente titolo Black is good, “Il Nero sta bene”. Una volta a casa, però, osservò che tutte le varianti fornite lasciavano il Bianco in posizione superiore. Fu solo allora che si accorse dello sconsolante sottotitolo White is better, “Il Bianco sta meglio”!
MACEDONIA D’ESTATE
Il Maestro di Sapri Duilio Collutiis è giocatore scevro da qualsiasi timore reverenziale nei confronti dei mostri sacri del nostro gioco. Ecco come ha strappato una patta rocambolesca al GM moldavo Iordachescu durante il recente torneo di Castellaneta. Il resoconto è di Corrado Sabia.
Può succedere che in apertura delle mosse apparentemente innocue nascondano trappole micidiali, in puro stile ‘da caffè’: in qualche caso esse sfruttano la scarsa libertà di manovra del Re avversario per infliggergli un ignominioso matto affogato. In una di queste trappole è caduto al torneo di Nereto il nostro Marco Iandolo.
Gambetto Benko A57
Nel finale di Torre e Pedone contro Torre, se il Re della parte debole controlla la casa di promozione del Pedone il finale è di norma patto. Bisogna però considerare il caso in cui minacce di matto obbligano il Re ad abbandonare la casa critica. Presentiamo come esempio un’analisi di Philidor.
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