IL BARBIERE – maggio-giugno 2002

FPDM VINCE IL 102° TORNEO SOCIALE
All’ultimo turno, la sorpresa che nessuno avrebbe pronosticato: Francesco-paolo Di Milia vincitore! Una sarabanda di fortuite coincidenze ha fatto sì che, mentre Mario Guida si trovava in netta difficoltà con Carmine Mangino, il Mago di Baronissi in posizione persa trovasse un clamoroso doppio a Re e Donna, messo su un piatto d’argento da uno Spetrini in trance da ipnosi. Poiché Guida raggiungeva un’insperata salvezza grazie a un perpetuo sottovalutato da Mangino in debito d’ossigeno, si rendeva necessario il ricorso allo spareggio tecnico. E il Bucholz ha premiato Francescopaolo, grazie alla brillante vittoria di Marco Iandolo su Vincenzo Martorelli: il risultato inverso avrebbe infatti dato la vittoria a Guida. Subito dopo la vittoria su Spetrini, Francescopaolo ha rilasciato una sconcertante dichiarazione: «Questo Circolo mi opprime!».
La notizia ha ovviamente suscitato scalpore in Italia e all’estero: degne di nota le reazioni di Kasparov «mi darò al bridge» e di Bobby Fischer «il campione del mondo resto io». Lapidario, infine, il commento del nostro socio Piero Gambardella: «Gli scacchi a Salerno sono finiti». La classifica nel prossimo numero.
Studi e commenti del giovedì
L’URLO DI POLDOPAOLO
TERRORIZZA L’ARCIRAGAZZI
Sabato 30 giugno si è verificato un evento che noi tutti non ci saremmo mai aspettati potesse accadere.
Ricordo ancora il giorno in cui, ancora ragazzino, misi per la prima volta piede al circolo degli scacchi. Lui fu una delle prime persone che incontrai; era considerato nulla più che un “trucchettaro da circolo”. Non che le cose da allora siano cambiate, ma pensare che il trucchettaro sarebbe potuto un giorno succedere a campioni del passato come Gianfranco Falchetta e Agostino Braca, no, veramente a nessuno poteva venire in mente.
Eppure il trucchettaro ne ha fatta di strada: nel corso del tempo ha affinato le sue armi sia tecniche che psicologiche che gli hanno consentito di cogliere vittorie prestigiose (ricordiamo la patta con il grande e compianto Milorad Vujovic, che gli valse l’appellativo di “mago di stallo”), e di ottenere risultati sempre più dignitosi negli ormai mitici appuntamenti fissi, come la “lampo di natale” e il “gambero del giovedì sera”, in cui il sottoscritto continua inopinatamente a giocarsi la già scadente repu-tazione sotto gli occhi affamati degli spettatori che bramano di poter assistere in diretta alla nuova creazione del “mago di Baronissi”.
Il gioco, appunto; è proprio questo che piace alla gente. Tutti vogliono che le sue gemme siano inserite nel Barbiere, il nostro giornalino volante, proprio per la natura delle stesse, un singolare intruglio di sacrifici improbabili, pezzi sotto e doppi di cavallo. Per non parlare degli ormai proverbiali trucchi psicologici, a cominciare dalla sconsiderata capigliatura che spesso ha fatto sì che venisse additato da perfetti sconosciuti, dalla richiesta continua e perciante del formulario all’avversario, dalle sue movenze, dalle sue “pressioni” sulle caselle della scacchiera, per finire con il celebre “Devo stare calmo”…
Più volte ci siamo chiesti attoniti il segreto di questa “magia”, che si concreta nella ben nota forma di ipnosi nella quale cadono regolarmente tutti i suoi avversari; più volte, piegati in due dalle risate che suscitano le sue partite, ci siamo chiesti, in lacrime: “Ma come fa?”.
Ebbene, probabilmente non lo sapremo mai. Sta di fatto che lui ora è il campione, e lo sarà per tutta l’estate, finché non si tornerà di nuovo in campo per sfidare il Re, per tentare la detronizzazione. Ma questa vittoria, almeno così sembra, lascerà il segno della storia del circolo di Salerno. A meno che non ci sarà in futuro una nuova figura, un nuovo trucchettaro in grado di offuscarne la memoria. Ma questo, consentitemi di dire, è un po’ come il nostro eroe: assurdo.
Trucchettari di tutto il mondo, fatevi sotto.
SELEZIONE DI PARTITE
Ma quelle cattive vanno dappertutto! L’aforisma si applica anche al nostro gioco, dove l’intraprendenza di una Donna può creare non poche difficoltà, specie se l’antagonista è invece un po’ timida. L’incontro che segue è stato deciso proprio dalla differenza di spirito d’iniziativa fra le due regine in campo.
Niente è più esaltante di una girandola di sacrifici per dare matto, ma attenzione… l’avversario non è tenuto a conservare tutto il materiale, al momento giusto lo restituisce e… addio sogni di gloria!
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