Corso del giovedì #8

L’incontro del 14 agosto è stato dedicato quasi esclusivamente al piacere di anallizzare alcune spettacolari combinazioni di Rossolimo.

Abbiamo visto, inoltre:

  • una partita online di Roberto;
  • la partita Tarrasch-Marco, proposta da Marco (Marco Sanna, non Georg Marco !), pubblicata nella sezione “partite”;
  • “Una trappola del Dr. Tarrasch” (tratta dal Barbiere” (dal “BARBIERE” – giugno – luglio 2001);
  • la risposta al “problema del cavolo” proposto la settimana precedente.

 

Nicolas Rossolimo
Copertina di un disco di Rossolimo

Tra i tanti lavori di Rossolimo, il cantante

Nicolas Rossolimo (Kiev, 28 febbraio 1910 – New York, 24 luglio 1975) è stato uno dei più brillanti giocatori del XX secolo.

Appartenente alla nutrita e illustre schiera di sfortunati maestri (tra gli altri, Nimzowitsch, Tartakover, Flohr, Najdorf, Reshevsky) nati nel periodo “sbagliato” (tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900) nel posto sbagliato (Ucraina, Polonia, paesi baltici, ed altre sfortunate terre contese tra gli imperi Russo, Tedesco ed Austro-ungarico), ha avuto una vita tutt’altro che tranquilla, costellata da diverse emigrazioni e innumerevoli lavori e lavoretti.

Ciò nonostante, è riuscito a creare sulla scacchiera tanti piccoli capolavori, di cui mostriamo una breve rassegna:

Rossolimo - Reissmann
Rossolimo - Romanenko
Rossolimo - Livingstone
Rossolimo - Kottnauer
Schmid- Rossolimo
O'Sullivan- Rossolimo
Per approfondire...

“L’America, che ho scelto, è il paese migliore per mia moglie, il paese migliore per mio figlio; il paese migliore per tutti, tranne che per i giocatori di scacchi”

articolo su Rossolimo

[ da Chess Notes di Edward Winter ]

 
 
Riguardo al 'problema del cavolo'...
“In una posizione casuale in cui il Bianco ha Re + 2 Alfieri mentre il Nero ha solo il Re, quante sono, grosso modo, le probabilità che la partita sia vinta per il Bianco e quante che sia patta?”

Il problema era, in realtà, un esercizio contro i ragionamenti viziati dal preconcetto: sulla base dell’esperienza (che però non ha nulla a che fare con posizioni generate sorteggiando la posizione dei pezzi), si dà per scontato che gli alfieri siano di campo diverso.
Ma dove sta scritto?
Dunque, escludendo le posizioni in cui il Bianco ha entrambi gli alfieri campochiaro o camposcuro (pari a circa il 50% dei casi) e, tra le rimanenti, quelle in cui il Nero, muovendo, è in stallo o in grado di catturare un pezzo, giungiamo alla seguente conclusione:

disponendo casualmente i due re ed i due alfieri e sorteggiando il lato con il tratto,
circa 55 volte su 100 la partita è patta

Con Roberto ci siamo divertiti ad approssimare il più possibile le probabilità di patta. Chi fosse interessato ad approfondire può richiederci il “carteggio”.
Ma attenzione!
Ci sono ragionamenti che se praticati troppo spesso potrebbero provocare la cecità!

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × quattro =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>