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	<title>Salerno Scacchi &#187; Agostino Braca</title>
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		<title>Momenti decisivi #2</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2021/02/21/momenti-decisivi-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 20:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La sezione &#8220;Momenti decisivi&#8221; si arricchisce con il contributo del Maestro Maurizio Tirabassi, Maestro FIDE a tavolino e Grande Maestro per corrispondenza (nel “tab” a sinistra una sua scheda), a cui va un vivissimo ringraziamento. Un un enorme GRAZIE va anche a Gianfranco Falchetta, ispiratore e mentore di questa nuova &#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
La sezione &#8220;Momenti decisivi&#8221; si arricchisce con il contributo del Maestro <a href="https://ratings.fide.com/profile/800295" rel="noopener" target="_blank">Maurizio Tirabassi</a>, Maestro FIDE a tavolino e Grande Maestro per corrispondenza (nel “tab” a sinistra una sua scheda), a cui  va un vivissimo ringraziamento.<br />
Un un enorme <strong>GRAZIE </strong>va anche a Gianfranco Falchetta, ispiratore e mentore di questa nuova preziosa collaborazione.</p>
<div class="su-tabs su-tabs-style-default my-custom-tabs" data-active="2"><div class="su-tabs-nav"><span class="" data-url="" data-target="blank"><strong>Maurizio Tirabassi</strong></span><span class="" data-url="" data-target="blank"><strong>Momenti decisivi</strong></span></div><div class="su-tabs-panes"><div class="su-tabs-pane su-clearfix">
<div style="text-align: justify;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Tirabassi-Maurizio-1.jpg"><img class="  wp-image-18901 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Tirabassi-Maurizio-1.jpg" alt="Tirabassi Maurizio 1" width="40%" /></a>Maurizio Tirabassi nasce nel 1957 a Carpi, popolosa città in provincia di Modena, famosa per la presenza di migliaia aziende tessili di ogni dimensione, dai grandi marchi al piccolo artigiano.<br />
Città famosa anche perché, come direbbe Tirabassi, la sua squadra di calcio di tanto in tanto ha battuto anche la Salernitana…<br />
Si appassiona al gioco degli scacchi, come tanti della sua generazione, in occasione del match del secolo Spassky-Fischer del 1972.<br />
Il suo esordio agonistico si svolge principalmente nei vari e tanti tornei locali che a quel tempo venivano organizzati nelle città emiliane, che offrivano buone opportunità di incontrare giocatori di ottimo livello, tra gli altri: Taruffi, Cappello, Trincardi, etc&#8230;<br />
Il primo appuntamento con un torneo internazionale infatti, avviene solo nel 1976, ma in soli due anni raggiunge il primo titolo magistrale, che completa con la terza norma di maestro nel 1982.<br />
Il suo gioco è ispirato da profondi principi strategici, difficilmente assume dei rischi, ma quando lo fa sono ben calcolati, e quando è l’avversario che cerca di condurlo in posizioni taglienti, mostra grande abilità difensive, unite ad un solido profilo psicologico.<br />
Tutte queste caratteristiche lo portano in modo naturale ad esprimersi ad alto livello anche nel gioco per corrispondenza che, è bene ricordare, sino agli inizi del nuovo millennio dipendeva esclusivamente dalle umanissime analisi “manuali” dei giocatori e delle loro equipe.<br />
Nel 1980, alla prima esperienza significativa nel gioco per corrispondenza, vince il 2° Campionato Italiano a Squadre, schierato sulla quarta scacchiera della squadra di Bologna.</p>
<h3>Maestro FIDE a tavolino</h3>
<p style="margin-top: -15px;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Tirabassi-2.jpg"><img class="  wp-image-18922 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Tirabassi-2.jpg" alt="Tirabassi 2" width="40%" /></a>Negli anni ’80 continua ad eccellere nel gioco a tavolino, e nel 1984 vince la Semifinale del Campionato Italiano a Salsomaggiore, conquistando la qualificazione alla finale del Campionato Italiano individuale.<br />
L’anno successivo è dunque presente tra i 14 finalisti del 45° Campionato Italiano assoluto, vinto dal Maestro Internazionale Stefano Tatai. Nonostante partecipasse per la prima volta ad una manifestazione così lunga ed impegnativa, conquista il 7° posto (+3 = 8 -2), battendo tra gli altri nomi a noi ben noti, come Martorelli e Cocozza.<br />
Non sappiamo se si tratti di una coincidenza, ma proprio un anno prima Maurizio Tirabassi iniziava la collaborazione con il Maestro Gianfranco Falchetta (che ben conosceva le caratteristiche dei due Maestri campani) che affianca Tirabassi nella sua preparazione per la finale.<br />
Nel 1988 ottiene il titolo di Maestro FIDE, con 2375 punti Elo, conquistati partecipando a diversi tornei in Svizzera, rara se non unica occasione che veniva riservata ai giocatori italiani per affrontare avversari con Elo alto.<br />
A differenza dei nostri giorni, dove assistiamo a performance di significative scalate Elo, con la presenza quasi inflazionata di alti punteggi in tutti i tornei, a quel tempo era molto difficile incontrare avversari quotati, considerato anche che le frontiere con l’Est europeo erano ancora chiuse e controllate e i giocatori che superavano i 2600 punti Elo erano poco più di una decina.<br />
Nel gioco a tavolino da segnalare le numerose partecipazioni al Campionato Italiano come prima scacchiera della squadra del Circolo “Ippogrifo” di Reggio Emilia, che culmina con la qualificazione e la partecipazione alla Finale della Coppa dei Campioni a Pola, nel 1994.</p>
<h3>Grande Maestro per corrispondenza</h3>
<p style="margin-top: -15px;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Tirabassi3.png"><img class="  wp-image-18899 alignleft" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Tirabassi3.png" alt="Tirabassi3" width="40%" /></a><br />
Con maggiore assiduità e continuità, a causa degli impegni di lavoro, Maurizio si dedica al gioco per corrispondenza, vincendo alla prima occasione la 33<sup>a</sup> Finale del Campionato Italiano Assoluto nel 1984, e si ripete due anni dopo, conquistando ancora il titolo di Campione Italiano nella 35<sup>a</sup> Finale del Campionato Italiano Assoluto.<br />
Nel 1986 è membro della Nazionale Italiana, che si qualifica per la finale della X Olimpiade, e nel 1988 ottiene il titolo di Maestro Internazionale.<br />
Durante la partecipazione alla Finale del Campionato Europeo a squadre, che si conclude nel 1999, che gioca anche in qualità di Capitano, e nel quale la Nazionale Italiana ottiene un prestigioso secondo posto, gli viene assegnato il titolo di Grande Maestro ICCF.<br />
Agli albori del massacro del gioco per corrispondenza da parte dei mostri (non maestri) di silicio, conquista nel 2004 la partecipazione alla finale del Campionato del Mondo ICCF.<br />
Sempre in quegli anni, collabora con Gianfranco Falchetta alla preparazione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandra_Riegler" target="_blank" rel="noopener">Alessandra Riegler</a> per le finali del Campionato Italiano a tavolino, che vedono la talentuosa modenese vincere il titolo per ben quattro volte.<br />
A distanza di due secoli dai più famosi Lolli &#8211; Del Rio &#8211; Ponziani, che fecero dichiarare Modena “La Sorbona degli Scacchi, nel 2005 il team dei tre “modenesi” Riegler &#8211; Falchetta &#8211; Tirabassi, riesce nell’impresa di confortare le analisi di Alessandra Riegler nella finale del Campionato del Mondo per Corrispondenza, che raggiunge lo storico risultato di diventare Campionessa del Mondo, prima esponente dello scacchismo italiano a conquistare un titolo iridato.</p>
<h3>Un &#8220;link&#8221; con Salerno</h3>
<div id="attachment_18894" style="width: 320px" class="wp-caption alignright"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Falchetta-Tirabassi.jpg"><img class="wp-image-18894 " src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/02/Falchetta-Tirabassi.jpg" alt="Falchetta-Tirabassi" width="310" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Tirabassi e Falchetta (Olimpiadi di Scacchi, Torino 2006)</p></div>
<p style="margin-top: -15px;">Nel lungo percorso di miglioramento tante sono state le tappe importanti e altrettanti gli amici scacchisti con cui Maurizio Tirabassi si confrontava e analizzava.<br />
Lascio a lui la parola, per sottolineare il significato che per Maurizio ha avuto questa collaborazione &#8220;Un Amico importante e determinante è stato ed è il Maestro Giovanni Franco Falchetta, originario di Salerno ma poi, fortunatamente, trasferitosi a Modena nella prima metà degli anni ’80. Questa vicinanza ha permesso un lavoro proficuo ed artefice del salto di qualità nel mio gioco, avvenuto in quegli anni, che poi ci ha consentito di raggiungere traguardi ambiziosi&#8221;.<br />
Il Circolo di Torrione colpisce ancora, e come dice Tirabassi “In fondo su salsiccia e friarielli il Lambrusco va a nozze”.</p>
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{[#]La battaglia strategica, in questa tipologia di posizioni, si basa sulla possibilità o meno che ha il Bianco di sfruttare le debolezze delle case bianche nello schieramento Nero. Perciò, allo spontaneo salto in e3 col Cavallo, usualmente Axe3 è la mossa. Nello specifico però il Nero si fa lusingare dal
possibile guadagno materiale (qualità) e consente all&#8217;avversario di portare a compimento l&#8217;idea strategica. &lt;a href=&quot;http://wp.me/p5BzaW-4Tt&quot; rel=&quot;noopener&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Continua a leggere&#8230;&lt;/a&gt;} 
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{Questa partita non ha mosse o manovre &#8220;memorabili&#8221;. L&#8217;unico motivo che la rende degna di attenzione è l&#8217;errata valutazione del Bianco che entra in un finale di pedoni . .. perso! Certo non è proprio automatico come sfruttare il vantaggio ma decisamente istruttivo. Ed il mio Amico Fabrizio in successivi incontri mi dimostrò di aver pienamente compreso la lezione.}
27... Rhc8 

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{&#8220;Purtroppo&#8221; questa partita, qualsiasi ne fosse il risultato, non avrebbe consentito ad alcuno dei due contendenti di raggiungere le posizioni importanti della classifica. Ma forse potremmo dire &#8220;per fortuna&#8221;, perché ne uscì una partita a viso aperto, quasi &#8220;scanzonata&#8221;, dove gli arrocchi eterogenei preludono assalti sulle due ali. Coraggiosa ed intraprendente la condotta del Bianco, ma altrettanto sul filo del rasoio la difesa del Nero. }

21. Bd4

({[#] Il Bianco ha già sacrificato del materiale per l&#8217;attacco al re avversario, che tenta di concretizzare occupando l&#8217;invitante diagonale &#8220;a1–h8&#8243;, non vi sono altre risorse possibili e il Nero deve guardare con sangue freddo alle prossime mosse. &lt;a href=&quot;http://wp.me/p5BzaW-4S4&quot; rel=&quot;noopener&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Continua a leggere&#8230;&lt;/a&gt;})
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<p>.</p>


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{[#]Dopo uno scontro particolarmente cruento, nel quale il Bianco ha sacrificato la regina per torre e pezzo minore, il compenso ottenuto a questo punto della partita appare più che sufficiente, posto che è il Nero che deve giocare con attenzione per compensare l&#8217;attività delle foze avversarie interessate dalla posizione poco sicura del re in &#8220;f8&#8243; e dalla limitante presenza del pedone &#8220;d6&#8243;. &lt;a href=&quot;http://wp.me/p5BzaW-4RF&quot; rel=&quot;noopener&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Continua a leggere&#8230;&lt;/a&gt;} 
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		<title>Momenti decisivi</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2021/01/31/momenti-decisivi/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 18:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Maestri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Inauguriamo la sezione dell’area didattica “Momenti decisivi” con un articolo dal Maestro Gianfranco Falchetta, che già in passato ha arricchito con eccellenti contributi questo sito. La qualità dei sei “fotogrammi” presentati (che non conoscevo) mi ha piacevolmente stupito, benché, conoscendone l’autore, l&#8217;asticella delle aspettative fosse già posta molto in alto. &#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Inauguriamo la sezione dell’area didattica “Momenti decisivi” con un articolo dal Maestro Gianfranco Falchetta, che già in passato ha arricchito con eccellenti contributi questo sito.<br />
La qualità dei sei “fotogrammi” presentati (che non conoscevo) mi ha piacevolmente stupito, benché, conoscendone l’autore, l&#8217;asticella delle aspettative fosse già posta molto in alto.<br />
Inutile dire che consideriamo questo contributo solo un primo piccolo acconto!<br />
Per chi non conoscesse Gianfranco, ho inserito una sua scheda essenziale nel &#8220;tab&#8221; a sinistra.</p>
<div class="su-tabs su-tabs-style-default my-custom-tabs" data-active="2"><div class="su-tabs-nav"><span class="" data-url="" data-target="blank"><strong>Gianfranco Falchetta</strong></span><span class="" data-url="" data-target="blank"><strong>Momenti decisivi</strong></span></div><div class="su-tabs-panes"><div class="su-tabs-pane su-clearfix">
<h3>Giovanni Franco Falchetta (Gianfranco)</h3>
<p><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/gianfranco-2.png"><img class="  wp-image-18450 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/gianfranco-2.png" alt="gianfranco 2" width="25%" /></a></p>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Gianfranco nasce nel 1954 a Salerno, dove risiederà fino a marzo 1982.<br />
Nel 1972, sull’onda del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_del_mondo_di_scacchi_1972" target="_blank" rel="noopener">match del secolo Fischer-Spassky</a>, si appassiona agli scacchi. L’anno successivo inizia a frequentare il circolo, diventandone quasi subito, con Martorelli, il più forte esponente.<br />
Gli anni successivi sono caratterizzati da numerosi successi in campo agonistico &#8211; dalla conquista del primo titolo magistrale nel 1977 alla vittoria nell’importantissimo torneo (più di duecento partecipanti) di San Benedetto Po, Campionato Italiano Semilampo 1982 &#8211; e, soprattutto, dal suo impegno come animatore ed organizzatore del Gruppo Scacchistico Salernitano e dell’ARCI-Scacchi.</p>
<h3>Il salto</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">È in quest’ultimo campo che Gianfranco ha dato il suo principale apporto, contribuendo in misura decisiva all’enorme salto di qualità dello scacchismo salernitano avvenuto negli anni ’70 del secolo scorso.<br />
La comunità scacchistica salernitana era allora enormemente diversa non solo &#8211; com’è ovvio &#8211; da quella attuale, ma anche da quella che sarebbe diventata di lì a pochi anni: c’erano grande passione e tanto ingegno, ma anche basi organizzative fragili, scarse conoscenze tecniche e una discreta dose di provincialismo (un parziale spaccato dell’epoca lo trovate <a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com//?s=renato+adinolfi" target="_blank" rel="noopener">qui</a>, <a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2015/04/12/i-festival-di-cava-dei-primi-anni-70/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> e <a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2015/06/22/1-torneo-assoluto-interno/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>).<br />
Come spesso avviene (nella Storia e nelle storie), perché sia possibile un <em>salto</em> è necessaria la presenza contemporanea di due condizioni: che i tempi siano maturi e che ci siano le persone giuste nel posto giusto al momento giusto. A Salerno negli anni ‘70 questa “chimica” c’è stata, generando una crescita tecnica ed organizzativa enorme nel giro di pochissimo tempo, trainata da un gruppo coeso di ragazzi entusiasti [1] di cui Gianfranco è stato il carismatico animatore.</p>
<h3>Un cambio di visione</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Una delle chiavi di questa svolta è stata l’anteporre l’amore per il sapere al risultato immediato.<br />
È cambiato profondamente l’approccio: la vittoria sulla scacchiera non è <strong>IL</strong> fine, ma casomai la logica conseguenza di un percorso individuale e collettivo più ampio. L’obiettivo dello studio non è <em>imparare</em> partite e varianti, ma <em>capire e rielaborare</em> le idee e lo spirito di queste (e, in definitiva, del gioco), analizzandole con spirito critico e creativo. Alle varianti vengono anteposte le idee, alle mosse i piani.<br />
Si predilige un approccio multidisciplinare, nella convinzione che le diverse sfere del sapere non debbano essere trattate separatamente le une dalle altre, “<a href="https://youtu.be/tm0FPziX16k?t=777" target="_blank" rel="noopener">come caciocavalli appesi</a>”.</p>
<h3>La mutazione più profonda</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Ma la crescita (tecnica ed organizzativa) è stata solo la conseguenza di una mutazione ben più profonda, di un radicale cambio di prospettiva.<br />
La vera <em>rivoluzione copernicana</em>, quella da cui derivano tutte le altre, è stata culturale: con naturalezza, quasi senza accorgersene, il circolo si è trasformato da mero luogo (contenitore) di singoli scacchisti in gruppo, collettivo, comunità; non sommatoria di individui animati dall’unico (o principale) scopo di vincere una partita o un torneo, ma un insieme, un “intellettuale collettivo” che elabora, apprende, cresce nel suo complesso (con ciò determinando il progredire dei singoli).<br />
Un’<strong>associazione</strong>, il cui il “peso specifico” è maggiore della somma dei singoli componenti.<br />
L’onda lunga di questa <em>rivoluzione culturale</em> è presente nel circolo ancora oggi.</p>
<h3>Al Nord</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Trasferitosi nel 1982 in Emilia-Romagna (prima in provincia di Ferrara, poi a Modena), non ha dismesso la sua natura e formazione umana di “homo sessantottinus” che lo portava a prediligere l’obiettivo generale rispetto all’affermazione individuale. Questa propensione, anzi, è stata rafforzata anche a causa del poco tempo che gli impegni di lavoro lasciavano all’attività agonistica nella quale, comunque, ottiene interessanti successi. Due volte invitato al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torneo_scacchistico_internazionale_di_Capodanno" target="_blank" rel="noopener">Torneo di Capodanno</a> a Reggio Emilia, vince negli anni ottanta anche molti tornei semilampo interregionali. Ricordo tra gli altri risultati la performance con la nazionale italiana ICCF nell’incontro Italia-Germania (+3 =1) e in ultimo la partecipazione all’open FIDE di Ascona del 2007, dove termina imbattuto secondo ex aequo (+3 =3) con una performance elo di 2380, e un contenzioso con la federazione svizzera che per un errore non ha visto omologato il torneo.</p>
<h3>A tu per tu con il Gotha</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Nel 1982 è accompagnatore e secondo della Nazionale Italiana femminile alle Olimpiadi di Lucerna, dove avvicina per la prima volta alcuni grandi maestri che hanno fatto la storia dello scacchismo mondiale, come Michail Tal, affascinato da un finale di torri analizzato da Gianfranco insieme al Maestro Internazionale Messa dopo la sospensione della partita, e pareggiato in posizione apparentemente persa dall’Italia. Gianfranco ha poi incontrato nuovamente Tal nel 1992, nell’occasione gli rilascia una lunga e bella intervista per Tele Modena, emittente per la quale intervista anche il Grande Maestro Vishy Anand e conosce, oltre Tal, in una splendida serata commemorativa, Botvinnik, Smyslov e Spassky.<br />
Nel 1988 arriva terzo imbattuto all’open di Castiglioncello (LI) dietro i Grandi Maestri Garcia Palermo e Mark Tajmanov, musicista come Gianfranco, e col quale ha occasione di rivivere, attraverso i suoi ricordi, il match con Fischer.</p>
<h3>Anni ‘90</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Nel 1990 organizza a Modena un torneo a squadre su due scacchiere, nel quale le rappresentative delle città emiliane (Modena, Parma e Reggio Emilia) si confrontano con una selezione sovietica formata dal Grande Maestro Aleksej Stepanovič Suėtin e dal Grande Maestro 2 volte Campione del Mondo ICCF, Tinu Yim di Tallin. La squadra di Modena formata da Tirabassi e Falchetta è l’unica a non perdere l’incontro diretto e senza sconfitte individuali, ricevendo i complimenti di Suetin per l’ottima qualità del loro gioco.<br />
Dopo il torneo Suetin e Yim si trattengono ancora a Modena e sono spesso ospiti di Gianfranco, avendo occasione di parlare a lungo sulle differenti abitudini dei popoli dell’Est Europa rispetto all’Occidente, a quel tempo anche più marcate di ora, stringendo un’amicizia che viene cementata da alcune bottiglie di vodka e da una profonda commozione al momento della partenza.<br />
Le coincidenze nella vita, anche scacchistiche, davvero sono sorprendenti, infatti proprio Tinu Yim (Tonu Oim in estone) ha giocato e vinto la finale del Campionato del Mondo ICCF del 1977, la stessa giocata da Giorgio Porreca. Gianfranco mi ha solo accennato ad alcuni aneddoti davvero molto interessanti di queste sue esperienze, e spero che presto avremo modo di averlo tra di noi affinchè possa proporceli.<br />
Oltre che con il circolo di Modena, Gianfranco collabora anche con il circolo di Reggio Emilia, facendo parte ripetutamente della squadra a tavolino del Circolo Ippogrifo, con diverse partecipazioni alla fase finale, ottimi piazzamenti in Serie A, e la qualificazione alla Coppa dei Campioni nel 1994.</p>
<h3>Trainer</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Negli anni ’90, ha intensificato l’attività di istruttore, di pubblicista (firma due libri in inglese con la S1 Editrice di Bologna, sulla Difesa Keres e sulla Variante di Cambio della Spagnola) e di trainer. In quest’ultimo campo ottiene risultati particolarmente lusinghieri, contribuendo in modo determinante (in quegli ultimi anni in cui l&#8217;assistenza informatica non aveva ancora stravolto il gioco per corrispondenza):</p>
<ul>
<li style="margin-top: -15px; text-align: justify;">come “secondo” del M° FIDE e Grande Maestro per corrispondenza Maurizio Tirabassi, vincitore nel 1984 della semifinale del Campionato Italiano a tavolino e due volte Campione Italiano ASIGC (1982/1984 e 1985/1987) nonché finalista della 24<sup>a</sup> Finale del Campionato Mondiale 2009-2011. Risultato raggiunto da pochi italiani, tra cui il Maestro Giorgio Porreca come sopra ricordato, un’altra coincidenza, quasi un passaggio di testimone in sua memoria.</li>
</ul>
<ul>
<li style="margin-top: -15px; text-align: justify;">
<div id="attachment_18435" style="width: 322px" class="wp-caption alignright"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/Riegler_Falchetta-1.jpg"><img class="  wp-image-18435" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/Riegler_Falchetta-1.jpg" alt="Riegler_Falchetta-1" width="312" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Riegler e Falchetta al Quirinale</p></div>
<p>nel suo ruolo di trainer ufficiale della FSI di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandra_Riegler" target="_blank" rel="noopener">Alessandra Riegler</a>, portandola prima alla conquista per ben quattro volte del titolo di Campionessa Italiana a tavolino, e poi all’impresa storica della conquista del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_del_mondo_di_scacchi_per_corrispondenza#Vincitrici_del_campionato_mondiale_femminile" target="_blank" rel="noopener">titolo mondiale femminile per corrispondenza</a> (primo titolo mondiale italiano mai conquistato in campo scacchistico e oltretutto da una scacchista non di scuola sovietica , unica campionessa mondiale per corrispondenza non di scuola sovietica) nell’anno 2005, ricevendo per questo la meritata onorificenza di Cavaliere dello sport dal Presidente della Repubblica Napolitano.</li>
</ul>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Interessante la strategia suggerita alla Riegler da Gianfranco, per aggirare ed approfittare delle analisi troppo computerizzate delle avversarie, che in quegli anni lasciavano ancora spazio alla mente umana, come rivela una interessante, lunga e profonda analisi di Gianfranco, pubblicata dall’Italia Scacchistica, che speriamo di poter presto ospitare sul nostro sito.</p>
<h3>Maestro</h3>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;">Alessandra Riegler ha lasciato molte testimonianze della riconoscenza che prova nei confronti di Gianfranco, e non solo per i suoi meriti scacchistici. Recentemente ha affermato alla stampa: “Gianfranco è una persona splendida, e un giocatore eccellente, non sono mai riuscita a batterlo”. In un’intervista rilasciata dopo la conquista del titolo la neolaureata campionessa mondiale ha dichiarato:</p>
<p style="margin-top: -15px; text-align: justify;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/Falchetta-Giovanni1.jpg"><img class="  wp-image-18457 alignleft" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/Falchetta-Giovanni1.jpg" alt="Falchetta Giovanni" width="40%" /></a><em>La persona a cui debbo di più per la qualità della mia preparazione è il Maestro della FSI Giovanni Franco Falchetta. lo ho sempre apprezzato molto lo studio accurato delle idee che ho svolto con lui e gli eccellenti consigli ricevuti sui libri da studiare. Più della sua profonda didattica però, è stata per me una grande ispirazione condividere il suo amore per la conoscenza più che la finalizzazione agonistica dello studio. Ciò mi ha permesso sempre una grande tranquillità e serenità di giudizio durante gli eventi agonistici, traendo anche maggiore piacere dalla pratica del gioco. Dal momento che io non sono mai stata una persona ambiziosa, questo approccio è stato sicuramente molto utile per il raggiungimento dei risultati che ho ottenuto, anche per questo è stato un buon maestro per me.</em></p>
<p>Anche per me.<br />
<em><br />
Agostino Braca</em></p>
<p>.</p>
[1] Un’idea di quello spirito la si può ricavare dalla lettura del <a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2014/08/BOLLETTINO-ARCI-SCACCHI-MERCATELLO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Bollettino ARCI-Scacchi n. 1</a>, dell’aprile-maggio 1978. Da notare l’elevata qualità dei contenuti, che stride con la fattura “spartana” del ciclostilato (le fotocopie costavano troppo!) con i diagrammi completati con timbri (un timbro per ogni pezzo, copia per copia).</p>
[2] Dopo il trasferimento, resta un forte legame con il circolo di Salerno, specialmente nei primi anni, che si concretizza nei numerosi contributi tecnici inviati di cui continuavamo a beneficiare, nel partecipare assieme a numerosi Festival sparsi per l’Italia e nello storica performance del <a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2015/04/22/venezia-1983-20-campionato-italiano-a-squadre/" target="_blank" rel="noopener">4° posto assoluto nel Campionato Italiano a Squadre del 1983</a>.</p>
</div>
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{[#]Farsi tentare dal guadagno di un pedone in apertura spesso non è un buon affare, specie nelle partite di gioco aperto. Fresco della preparazione e del lavoro collettivo svolto presso il circolo di Torrione, ho affrontato il mio forte avversario anche avvantaggiato dal fatto che il mio nome era poco conosciuto al nord, dove mi ero trasferito da pochi mesi, e così anche la componente sottovalutazione ha preteso il suo trofeo. Da considerare che tutto si svolge in un era in cui internet, i computer e gli stessi database non erano neanche concepibili, e le conoscenze reciproche molto scarse se non assenti.}

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[FEN &quot;4N1k1/4Qp1p/p5p1/4n3/2p2q2/7P/5PP1/6K1 w - - 0 39&quot;]

{[#] Il Bianco ha ceduto del materiale per ottenere l&#8217;iniziativa, che si sta
concretizzando come minimo in uno scacco perpetuo o comunque in una ripetizione
di mosse. Considerata la sostanziosa differenza di punteggio ELO, la parità
sarebbe stata per me già un successo. Il Nero, per la stessa ragione, non si
rassegna ed affida le sue speranze di aggiudicarsi il punto intero ai minacciosi
pedoni passati sull&#8217;ala di Donna, di cui uno già piuttosto avanzato.}
*</div>
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[White &quot;Falchetta&quot;]
[Black &quot;Belotti&quot;]
[Result &quot;*&quot;]
[SetUp &quot;1&quot;]
[FEN &quot;r4k2/p4bb1/2pN3p/1pr5/5Pp1/2P5/1PQ4P/qBKRR3 w - - 0 30&quot;]
[SetUp &quot;1&quot;]

{[#]Il Nero minaccia la decisiva presa in &#8220;c3&#8243; con l&#8217;Alfiere, pedone su cui convergono anche la Donna e la Torre in &#8220;c5&#8243;, ma la regina è fuori gioco, il Bianco occupa le linee centrali ed ha un forte Cavallo in &#8220;d6&#8243;, che sottolinea la possibilità di un attacco coordinato alla posizione abbastanza esposta del re avversario.}
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[White &quot;Meyer&quot;]
[Black &quot;Falchetta&quot;]
[Result &quot;*&quot;]
[SetUp &quot;1&quot;]
[FEN &quot;4rrk1/1p1b2pp/p1nqpn2/3p4/8/2PB1N2/PPN1QPPP/4RR1K w - - 0 19&quot;]

{[#]Il Nero ha raggiunto l&#8217;obiettivo tipico della difesa francese, riuscendo a privare il Bianco del proprio centro di pedoni grazie alle spinte in &#8220;c5&#8243; ed &#8220;f6&#8243;, ed ora si accinge a guadagnare spazio occupando a sua volta il centro con i pedoni.}
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[Result &quot;*&quot;]
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{[#]Il Bianco ha trascurato lo sviluppo per difendere il pedone di vantaggio, ed ora è convinto di portare una minaccia letale al Nero. Unica mossa per difendere la propria posizione, che restava comunque difficile, era continuare lo sviluppo con 11.Ae2 preparando l&#8217;arrocco.}
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		</item>
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		<title>La Regina degli scacchi diventa Regina della propria vita</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2021/01/13/la-regina-degli-scacchi-diventa-regina-della-propria-vita/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 13:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>(del M° G. Falchetta) Non so se qualcuno ha letto nella vicenda di Beth Harmon la ricerca del successo personale, della lotta solitaria per raggiungerlo, per sconfiggere il gigante sovietico, per dimostrare la sua supremazia intellettuale. Quella di Beth, seppure intensa, non è affatto una scalata per il successo, per &#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>(del M° G. Falchetta)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/la-regina-degli-scacchi.jpg"><img class="  wp-image-18311 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2021/01/la-regina-degli-scacchi.jpg" alt="la-regina-degli-scacchi" width="50%" /></a>Non so se qualcuno ha letto nella vicenda di Beth Harmon la ricerca del successo personale, della lotta solitaria per raggiungerlo, per sconfiggere il gigante sovietico, per dimostrare la sua supremazia intellettuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella di Beth, seppure intensa, non è affatto una scalata per il successo, per l’affermazione, ma un percorso alla ricerca della propria identità, del proprio riscatto nei confronti di una vita che sembra già in partenza averle negato quello che agli altri è concesso.</p>
<p style="text-align: justify;">A Beth non interessano le luci della ribalta, il successo in quanto tale, e nemmeno gli amici monotematici che parlano solo di scacchi. Vorrebbe aprirsi all’amore, ci prova, ma purtroppo si innamora dell’unica persona che la comprende ma quel sentimento non può ricambiare, rimanendo delusa da chi invece si propone senza intravedere la chiave del suo particolare bisogno di amare ed essere amata. Sentimenti che nel suo caso sono anche condizionati da una ricerca tutta interiore dei confini all’interno dei quali trovare la proprio strada, che completa quando con occhi diversi, arricchiti dalle riflessioni della sua amica di infanzia, fa i conti con il passato e con le proprie radici.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda di Beth Harmon, grazie anche ad una magistrale interpretazione della protagonista, è intensa, coinvolgente, emozionante. Per la prima volta porta sullo schermo, sin nei particolari meno conosciuti, un’attività intellettuale che allo stesso tempo è arte e logica, scienza e creatività, nella quale per comprendere il gioco occorre prima di tutto comprendere se stessi, un percorso che vede le tappe della crescita interiore della protagonista andare di pari passo con i successi sulla scacchiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Le richiamate similitudini con la vicenda di Fischer, misogino, antisemita, megalomane privo di ogni livello di introspezione personale o di empatia nei confronti del prossimo, che aveva quindi ben altri approcci e motivazioni, si esauriscono ben presto. La stessa “scalata” di Beth non è affatto solitaria, e nemmeno costellata dalle proteste infinite contro il “gioco di squadra dei sovietici”, che peraltro la ammirano. Di vero richiamo alla vicenda di Fischer è lo studio della lingua russa, che Harmon fa per attingere alla cultura scacchistica sovietica, mentre nessun altro aspetto associa realmente la vicenda di Harmon a Fischer, compreso il rapporto con il denaro, che per Fischer è simbolo di chi conta, del successo. Per Harmon i soldi sono solo uno degli strumenti della sua indipendenza, come orfana e come donna, come validamente viene mostrato dalla vicenda umana della sua mamma adottiva, che rimane priva di risorse in una società dove le donne sono solo casalinghe sottomesse, che le ricorda anche l’emarginazione e la disperazione della sua madre suicida.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello sceneggiato qualcuno afferma che gli scacchi sono “lo sport più violento che ci sia”, ma per Beth Harmon l’unica violenza è quella che il destino e la società le avevano riservato, che ha subito e subisce, una violenza dalla quale riesce ad emanciparsi a seguito di un processo di crescita, le cui tappe sono sottolineate dagli incontri sulla scacchiera, metafora della vita. Gli scacchi, in questo senso, si prestano a questa rappresentazione in modo ideale. Uno sport “trasparente”, dove ciascuno vede ciò che anche l’avversario vede, che lascia poco spazio alle riserve mentali che amano chiamare in causa le persone che non vogliono fare i conti con se stesse e con i propri limiti. Una competizione/gioco in cui entrambi vedono tutto ciò che accade, ed hanno a disposizione gli stessi elementi per poter assumere le proprie decisioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Straordinariamente appropriata, quindi, la scelta di mostrare questo processo critico di maturazione attraverso gli scacchi. Un gioco “scoperto”, dove la realtà è “rivelata” ad entrambi i contendenti, dove non c’è fortuna. Non resta che accettare i propri errori, mettendo a fuoco i propri limiti, per poterli comprendere e superare. Un’attività, “ginnasio della mente” (Tolstoj), che insegna a non sottovalutare, ma neanche a sopravvalutare gli avversari, così come anche le difficoltà della nostra vita, affinché la scelta della strada da seguire sia responsabile e consapevole e possa tradursi in felicità.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scacchi non sono quindi rappresentati come uno sport violento tout court, e non già perché occorra fare dei distinguo sulla reale accezione del termine da accogliere nella fattispecie, ma perché l’attività intellettuale in se, con particolare riferimento all’eventuale sconfitta, può essere percepita come una violenza o, viceversa, come un’occasione di divertimento e di crescita personale in senso lato, a seconda del modo di essere di ciascuno.</p>
<p style="text-align: justify;">È evidente che, poste queste premesse, la competizione intellettuale e la possibile sconfitta non possono che essere poste in stretta relazione con la percezione di se, con la rappresentazione più profonda che di noi stessi abbiamo. Questo comporta a volte profondi ripensamenti, e anche la protagonista va in crisi, rifuggendo dalla realtà attraverso l’alcool e l’isolamento, ma quando è sul punto di arrendersi una nuova coscienza di se la pervade, e la catarsi le da nuova energia, pronta a conquistare sulla scacchiera la vita che la attende.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello sceneggiato anche i protagonisti dei tornei, come nella realtà, reagiscono in modo diverso alle sconfitte: chi con disappunto, chi con signorilità e chi con interesse verso il talento di una giovane ragazza che tanto fa parlare di se in un mondo dominato dai maschi, sia sulla scacchiera che fuori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcune persone è difficile ammettere di essere fallibili, e per questa loro natura spesso hanno una considerazione di se poco incline a rapportarsi con la realtà, specie con quelle circostanze che suggerirebbero analisi e conclusioni ben diverse. Non è così per Beth Harmon, che con sofferenza tutta interiore, fa i conti con se stessa e con le vicende della propria vita, che si intrecciano con straordinaria efficacia narrativa con i successi e gli insuccessi sulla scacchiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scacchi sono dunque lo specchio di un mondo che l’aveva relegata ai margini, e dunque sono la strada da percorrere, non alla ricerca del successo, della notorietà, ma alla ricerca di se stessa, della scoperta della propria identità, certo con intensa e profonda partecipazione, ma solo perché alla fine possa emanciparsi dal proprio triste passato e scegliere la sua strada, come nella bellissima scena finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scacchi sono solo lo strumento perché questo percorso venga completato, attraverso la scoperta, la ricerca e il superamento dei propri errori, dei propri limiti. Il successo non è la vittoria contro il campione russo, ma il definitivo completamento del mosaico che compone la propria identità, che la vede finalmente libera dai propri fantasmi e felice di divertirsi, con semplicità, con gli appassionati che giocano in piazza, piuttosto che ricevere gli onori di un ricevimento ufficiale tra i potenti.</p>
<p>G. Falchetta</p>
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		</item>
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		<title>Gambardella &#8211; Paduano</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2020/09/15/gambardella-paduano/</link>
		<comments>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2020/09/15/gambardella-paduano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 19:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Giocatori locali]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scacchisalerno.arciragazzi.com/?p=18223</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il vecchio leone quando mena, mena! Commento di Piero Gambardella. Questa partita terminava alle ore 20.30 circa e con preoccupazione notai che la chiusura del ristorante sarebbe avvenuta dopo una mezz&#8217;ora. Mi precipito pertanto nell&#8217;attigua sala del torneo b dove anche la partita tra mio figlio ed il padre del &#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il vecchio leone quando mena, mena!<br />
Commento di Piero Gambardella.</p>


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				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">[White &quot;Gambardella Piero&quot;]
[Black &quot;Paduano Claudio&quot;]
[Event &quot;Nova Siri&quot;]
[Site &quot;Nova Siri&quot;]
[Result &quot;1-0&quot;]
[Round &quot;1&quot;]
[WhiteElo &quot;1905&quot;]
[BlackElo &quot;2266&quot;]
[ECO &quot;D55&quot;]
[Date &quot;2020.09.11&quot;]

{Il sorteggio del torneo di Nova Siri quest&#8217;anno al primo turno regalava una simpatica 
coincidenza, una doppia sfida familiare. Infatti nel torneo a mi ritrovavo ad affrontare 
da bianco il giovanissimo Cf Claudio Paduano, cosa alquanto preoccupante visto 
la differenza di punti di oltre 350 punti elo. Nel torneo b, invece mio figlio Pierluigi 
si trovava ad affrontare il padre del mio sfidante Gennaro Paduano, anche qui la 
differenza di quasi 300 punti tra i due non lasciava presagire nulla di buono.}

1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 Nf6 4. Bg5 Be7 5. e3 O-O 6. Nf3 h6 7. Bxf6 Bxf6 8. Qd2 c5 
9. cxd5 cxd4 10. Nxd4 exd5 11. Be2 Nc6 12. Nxc6 bxc6 13. O-O Qa5 14. Rac1 Bf5 15. 
Rfd1 

{Questo alfiere, che pure non ha il corrispondente tra i bianchi, sarà la 
causa della sconfitta nera; anche se la posizione è ovviamente in parità, forse 
Ae7 potrebbe essere più precisa, solo di sfuggita farò notare che ora si perde il 
controllo della casa e7 cosa che nel proseguio sarà rilevante.} 
Be5 16. b4 Qxb4 17. Nxd5 Qb7 

{questa è imprecisa, sicuramente migliore la presa d&#8217;alfiere con scacco in h2, e poi dopo Rh2 e Dh4 mangiare il cavallo in d5. Anche se in seguito cadrà il pedone d5 il Bianco ha poco vantaggio.} 

18. Rxc6 Rad8 19. Bf3 Kh8 20. Qc1 Bb2 21. Qc5 Ba3 22. Qc3 Bb2 

{Forse questo errore che compromette la partita, è il tentativo di cercare la patta per ripetizione, comprensibile in quando il nero stava giocando solo con l&#8217;incremento di 30 secondi a mossa. Purtroppo, se posso permettermi, la gestione del tempo resta il vero limite del quattordicenne talento napoletano.} 

23. Rxh6+ 

{In questa posizione il R nero non può andare il g8 perché seguirebbe Dx Ab2 poiché la donna deve controllare appunto la casa e7 per evitare il matto di Anastasia con il cavallo} 

Bh7 24. Rxh7+ Kxh7 25. Nf6+ 

{Il sacrificio del pezzo non può essere accettato, infatti la difesa del nero si gioca sul fatto che la donna bianca è attaccata e l&#8217;af3 non può mangiare quella nera in b7 per via della presa in d1 della torre con matto. Pertanto , se il pezzo venisse preso, lo scacco il c2 della donna metterebbe tutto a posto, sottraendosi dalla presa e controllando la casa di matto.Del resto il re nero sarà portato allo scoperto perché la mossa Rh8 è da escludere perché a Tdi xd8 non potrà replicarsi con la cattura in c3 della donna Bianca per Txf8 matto.}

Kh6 26. Ng4+ Kg5 27. Qa5+ 

{La paura di vincere di un pippone contro un forte avversario. Dc5! era ovviamente più forte con guadagno di materiale come verificabile a mezzo di motore scacchistico , ma comunque non posso lamentarmi anche del seguito} 

f5 28. Rxd8 Qe7 29. Rxf8 Qxf8 30. e4 

{La minaccia di cambio delle donne in f5 e l&#8217;entrata di d2 di quella nera sono decisive.} 

g6 31. exf5 gxf5 32. Qd2+ Kh4 33. g3+ Kh3 34. Qg5 Qh8 35. Bg2#  1-0</div>
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			$(selector).removeClass('rpbchessboard-chessgameAnchor').chessgame({"pgn":"[White \"Gambardella Piero\"]\r\n[Black \"Paduano Claudio\"]\r\n[Event \"Nova Siri\"]\r\n[Site \"Nova Siri\"]\r\n[Result \"1-0\"]\r\n[Round \"1\"]\r\n[WhiteElo \"1905\"]\r\n[BlackElo \"2266\"]\r\n[ECO \"D55\"]\r\n[Date \"2020.09.11\"]\r\n\r\n{Il sorteggio del torneo di Nova Siri quest&#8217;anno al primo turno regalava una simpatica \r\ncoincidenza, una doppia sfida familiare. Infatti nel torneo a mi ritrovavo ad affrontare \r\nda bianco il giovanissimo Cf Claudio Paduano, cosa alquanto preoccupante visto \r\nla differenza di punti di oltre 350 punti elo. Nel torneo b, invece mio figlio Pierluigi \r\nsi trovava ad affrontare il padre del mio sfidante Gennaro Paduano, anche qui la \r\ndifferenza di quasi 300 punti tra i due non lasciava presagire nulla di buono.}\r\n\r\n1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 Nf6 4. Bg5 Be7 5. e3 O-O 6. Nf3 h6 7. Bxf6 Bxf6 8. Qd2 c5 \r\n9. cxd5 cxd4 10. Nxd4 exd5 11. Be2 Nc6 12. Nxc6 bxc6 13. O-O Qa5 14. Rac1 Bf5 15. \r\nRfd1 \r\n\r\n{Questo alfiere, che pure non ha il corrispondente tra i bianchi, sar\u00e0 la \r\ncausa della sconfitta nera; anche se la posizione \u00e8 ovviamente in parit\u00e0, forse \r\nAe7 potrebbe essere pi\u00f9 precisa, solo di sfuggita far\u00f2 notare che ora si perde il \r\ncontrollo della casa e7 cosa che nel proseguio sar\u00e0 rilevante.} \r\nBe5 16. b4 Qxb4 17. Nxd5 Qb7 \r\n\r\n{questa \u00e8 imprecisa, sicuramente migliore la presa d&#8217;alfiere con scacco in h2, e poi dopo Rh2 e Dh4 mangiare il cavallo in d5. Anche se in seguito cadr\u00e0 il pedone d5 il Bianco ha poco vantaggio.} \r\n\r\n18. Rxc6 Rad8 19. Bf3 Kh8 20. Qc1 Bb2 21. Qc5 Ba3 22. Qc3 Bb2 \r\n\r\n{Forse questo errore che compromette la partita, \u00e8 il tentativo di cercare la patta per ripetizione, comprensibile in quando il nero stava giocando solo con l&#8217;incremento di 30 secondi a mossa. Purtroppo, se posso permettermi, la gestione del tempo resta il vero limite del quattordicenne talento napoletano.} \r\n\r\n23. Rxh6+ \r\n\r\n{In questa posizione il R nero non pu\u00f2 andare il g8 perch\u00e9 seguirebbe Dx Ab2 poich\u00e9 la donna deve controllare appunto la casa e7 per evitare il matto di Anastasia con il cavallo} \r\n\r\nBh7 24. Rxh7+ Kxh7 25. Nf6+ \r\n\r\n{Il sacrificio del pezzo non pu\u00f2 essere accettato, infatti la difesa del nero si gioca sul fatto che la donna bianca \u00e8 attaccata e l&#8217;af3 non pu\u00f2 mangiare quella nera in b7 per via della presa in d1 della torre con matto. Pertanto , se il pezzo venisse preso, lo scacco il c2 della donna metterebbe tutto a posto, sottraendosi dalla presa e controllando la casa di matto.Del resto il re nero sar\u00e0 portato allo scoperto perch\u00e9 la mossa Rh8 \u00e8 da escludere perch\u00e9 a Tdi xd8 non potr\u00e0 replicarsi con la cattura in c3 della donna Bianca per Txf8 matto.}\r\n\r\nKh6 26. Ng4+ Kg5 27. Qa5+ \r\n\r\n{La paura di vincere di un pippone contro un forte avversario. Dc5! era ovviamente pi\u00f9 forte con guadagno di materiale come verificabile a mezzo di motore scacchistico , ma comunque non posso lamentarmi anche del seguito} \r\n\r\nf5 28. Rxd8 Qe7 29. Rxf8 Qxf8 30. e4 \r\n\r\n{La minaccia di cambio delle donne in f5 e l&#8217;entrata di d2 di quella nera sono decisive.} \r\n\r\ng6 31. exf5 gxf5 32. Qd2+ Kh4 33. g3+ Kh3 34. Qg5 Qh8 35. Bg2#  1-0","pieceSymbols":"figurines","navigationBoard":"frame","showFlipButton":true,"showDownloadButton":true,"navigationBoardOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true},"diagramOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true}});
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</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

Questa partita terminava alle ore 20.30 circa e con preoccupazione notai che la chiusura del ristorante sarebbe avvenuta dopo una mezz&#8217;ora. Mi precipito pertanto nell&#8217;attigua sala del torneo b dove anche la partita tra mio figlio ed il padre del mio avversario era appena conclusa con la vittoria di Pierluigi. Anche il buon Claudio Paduano era sul posto e subiva la sorpresa e la delusione del genitore che non sa capacitarsi della sconfitta del proprio virgulto contro un giocatore più debole. In tale cincischiamento i formulari giacevano sul tavolo lungi dall&#8217;essere firmati e si perdeva solo tempo mentre lo spettro del digiuno incombeva, quindi decisi di rubare la battuta al geniale Tal nei confronti di Fisher del 1959. Guardo il buon Gennaro Paduano , di cui conosco la bonomia e la simpatia e gli dico: Genna&#8217; dammi i due formulari che dobbiamo andare a mangiare, per mio figlio, che si era allontanato, firmo io perché sono quello che gli ha insegnato le mosse e poi siglo pure per te perché oggi ho sconfitto tutta la famiglia.</p>
<p><a href="https://lichess.org/ifPWrvYu#0" rel="noopener" target="_blank">lichess</a></p>
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		<title>Scaccovid</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2020/05/21/scaccovid/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2020 07:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caffè]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Se vedo due pezzi nella stessa casa, anche per un secondo, vengo con il lanciafiamme!&#8221;, tuonò l&#8217;ARBITRO. &#8220;Ovunque va mantenuta la la distanza sociale&#8221;. (1) &#8220;Due pezzi non possono stare nella stessa casa, mai! Quindi, ogni cattura è severamente vietata&#8221;. (2) Le regole degli scacchi non cambiano (3) ma, per &#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2020/05/covid-chess.jpg"><img class="  wp-image-18180 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2020/05/covid-chess.jpg" alt="covid-chess" width="33%" /></a><br />
&#8220;Se vedo due pezzi nella stessa casa, anche per un secondo, vengo con il lanciafiamme!&#8221;, tuonò l&#8217;<em><strong>ARBITRO</strong></em>. &#8220;<em>Ovunque</em> va mantenuta la la distanza sociale&#8221;. (<sup>1</sup>)<br />
&#8220;Due pezzi non possono stare nella stessa casa, mai! Quindi, ogni cattura è severamente vietata&#8221;. (<sup>2</sup>)</p>
<p style="text-align: justify;">Le regole degli scacchi non cambiano (<sup>3</sup>) ma, per evitare serie conseguenze, sarà meglio abbandonare, piuttosto che catturare un pezzo avversario.<br />
Di fatto, tutti i pezzi sono immortali (non catturabili) e si vince[nzo] per <strong>scaccovid</strong>.<br />
Ecco una partita illustrativa.</p>


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

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[Black &quot;Cinghialone&quot;]
1. d4 e5 2. e4 Qg5 3. Bd2

({il Nero minacciava Dd2≠ [il B. è obbligato a catturare]})

({dopo} 3. Be2? {il Nero vincenzo con} Qd2+ 4. Kf1 Qe1+ {[scaccovid]})

({se} 3. f4? {segue} Qg3+ 4. Ke2 Qe3+ {≠})
3... Qg4 4. f3? Qg3+ 5. Ke2 Qe1+ 6. Kd3 Qe2+ 7. Kc3 Qc4+ {≠}*</div>
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<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

<div class="su-box su-box-style-default" style="border-color:#62210e;border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;"><div class="su-box-title" style="background-color:#7a2911;color:#FFFFFF;-webkit-border-top-left-radius:4px;-webkit-border-top-right-radius:4px;-moz-border-radius-topleft:4px;-moz-border-radius-topright:4px;border-top-left-radius:4px;border-top-right-radius:4px;">noterelle</div><div class="su-box-content su-clearfix">
(<sup>1</sup>) ma poi, perché &#8220;sociale&#8221;?<br />
(<sup>2</sup>) magari un giorno qualcuno mi spiegherà la differenza tra &#8220;è vietata&#8221; e &#8220;è severamente vietata&#8221;<br />
(<sup>3</sup>) unica eccezione: non si dice più <em>vince</em>, ma <em>vincenzo</em> (o <em>v&#8217;incenso</em>).<br />
</div></div>
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		<title>Ferruccio  Ferucci</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/12/30/ferruccio-ferucci/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 00:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Recentemente ci ha lasciato Ferruccio Ferucci, figura centrale dello della politica associativa nel periodo a cavallo tra gli anni settanta e novanta del secolo scorso. Eletto presidente dell&#8217;Arci Dama Scacchi nel maggio 1979, ne è stato ininterrottamente confermato al vertice fino al 1992, guidando la &#8220;traversata nel deserto&#8221; che, via &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/12/30/ferruccio-ferucci/">Ferruccio  Ferucci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/12/Ferruccio-Ferrucci.png"><img class=" size-full wp-image-17867 alignleft" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/12/Ferruccio-Ferrucci.png" alt="Ferruccio Ferucci" width="35%" /></a><div class="su-quote su-quote-style-default"><div class="su-quote-inner su-clearfix"> Prima ho sentito parlare della diversità delle Associazioni, del CONI, di premi in denaro. A me premi in denaro non disgustano di certo, anche se la nostra Associazione non organizza attività, però ci sono degli aspetti diversi e specialmente quello che riguarda la competizione. La competizione è collegata al premio in denaro, ma lo scopo è un altro: la competizione non deve essere fine a se stessa, è un mezzo che ci serve ad aggregare, serve a far stare assieme, fare nuove conoscenze, nuove amicizie.<br />
Io non voglio giocare solo a scacchi e non interessarmi di quello che succede fuori della porta; voglio giocare a scacchi, ma voglio portarmi dietro anche un rapporto che veda quello che succede nel mondo.<br />
(dall&#8217;<a href="http://old.studiogiochi.com/p/285/img/Il%20Cartello%20di%20Gradara%20new.pdf" target="_blank" rel="noopener">intervento</a> al 3° Festival Italiano dei Giochi &#8211; Gradara, 18-27 settembre 1992)</div></div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/12/feruccio.jpg"><img class=" size-full wp-image-17899 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/12/feruccio.jpg" alt="feruccio" width="40%" /></a>Recentemente ci ha lasciato Ferruccio Ferucci, figura centrale dello della politica associativa nel periodo a cavallo tra gli anni settanta e novanta del secolo scorso.<br />
Eletto presidente dell&#8217;Arci Dama Scacchi nel maggio 1979, ne è stato ininterrottamente <a href="http://www.uisp.it/scacchi/pagina/i-presidenti" target="_blank" rel="noopener">confermato al vertice fino al 1992</a>, guidando la &#8220;traversata nel deserto&#8221; che, via ARCI Unione Giochi (1982), è approdata in Lega Scacchi UISP (1985).<br />
Il Maestro di scacchi <a href="https://www.ibs.it/libri/autori/Alessandro%20Pompa" target="_blank" rel="noopener">Alessandro Pompa</a>, Segretario nazionale della Lega Scacchi UISP durante la presidenza di Ferruccio, ha scritto delle bellissime parole in suo ricordo.<br />
A lui lascio volentieri la parola.<br />
<div class="su-box su-box-style-default" style="border-color:#62210e;border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;"><div class="su-box-title" style="background-color:#7a2911;color:#FFFFFF;-webkit-border-top-left-radius:4px;-webkit-border-top-right-radius:4px;-moz-border-radius-topleft:4px;-moz-border-radius-topright:4px;border-top-left-radius:4px;border-top-right-radius:4px;">Ferruccio Ferucci (1938-2019)</div><div class="su-box-content su-clearfix">
Ferruccio: forse la persona più bella che abbia mai conosciuto. Amico limpido e implume, di un’onestà e un disinteresse assoluti e al tempo stesso formica splendida, capace di donare se stessa a tante meravigliose cicale incontrate per strada. Affratellandole. Facendole giocare insieme. Si è ‘messo in gioco’ per una vita con molti grandi compagni di viaggio, fra i quali Sebastiano Izzo, Ascenzo Lombardi, Antonio Rosino, Filippo Maresca, Giovanni Ongarelli, Yuri Garrett, Mario Albano, Andrea Raiano, Renato Stefanelli, Attilio Muratori, Stelio Betti, Sonia Ferrini, Dario De Toffoli, Ennio Peres e i Presidenti FSI Sergio Mariotti e Alvise Zichichi.</p>
<p>Per un mondo bello, colorato e giusto, in cui la diversità fosse un bene comune.</p>
<p>Mettendo in comune ogni ricchezza, ogni strumento di cui si veniva in possesso.</p>
<p>Ponendo il “Re dei Giochi” al servizio di vere e proprie arti ludiche ingiustamente misconosciute nel nostro Paese, ma non meno regali: Dama, Go, Othello, Backgammon, Mah-Jong. Mettendolo in piazza; rendendolo mezzo e non fine; educazione e rieducazione; “Cultura” e “Sport”; “Popolare” e “Per tutti”.</p>
<p>Per molti anni Segretario particolare del Sindaco a Forlì, è stato Presidente del Circolo “Paul Keres” e poi co-fondatore e Presidente di ARCI-Dama Scacchi, ARCI Unione Giochi e Lega Scacchi UISP (1978-2002), salvandola dalla crisi dell’ARCI e portandola a un passo da un accordo storico con la FSI di Sergio Mariotti.</p>
<p>Mai una parola sopra le righe. Mai un’opinione espressa senza cercare prima di capire. Da cittadino serio e specchiato. Da democratico vero. Sempre coinvolgendo, chiedendo, ascoltando, dando fiducia. Pane quotidiano per un figlio del popolo che ha respirato da bimbo lacrime, guerra, sogni, dolore, fame di tutto e sete di libertà e di giustizia prima di essere uomo. Cosa difficile e faticosa per chi (noi, oggi) non ha memoria ed è malato, pieno di sé, tanto da prendersi tutto lo spazio e toglierlo agli altri. Mai da “uomo solo al comando”. Mai costruendo sistemi di potere e “ginnastiche di obbedienza”. Mai coltivando rapporti, amicizie nel senso più schiettamente italiano e anticamente romano del termine.</p>
<p>Dunque, “non ci sono poteri buoni”? No. O forse no… Tirato per i capelli nel ’78 alla Presidenza della Lega Scacchi, per un quarto di secolo Ferruccio è riuscito a farci sognare un mondo migliore con il suo esempio, la sua sensibilità e umanità. Con il gioco. Facendoci mettere in gioco per primi, con lui. La nostra rivoluzione.</p>
<p>Tornei Internazionali FIDE organizzati a Forlì con il GM Anthony Miles per promuovere Convegni internazionali su “Matematica e scacchi”; Mark Tajmanov, mitico sfidante di Fischer, chiamato nel 1990-92 a San Vincenzo dall’URSS per accreditare Seminari Nazionali per Formatori di Istruttori (con Zichichi, Izzo, Rosino, Maresca, Albano, Lombardi, Garrett insieme); gli scacchi nel grande circuito associativo (ARCI, UISP, CSAin, AICS, Libertas, Us ACLI, CSI, MSP, CSEN…); la poli-ludicità come strumento; le traduzioni dal russo di Guido Gallozzi delle teorie scacchistico-affabulatorie di Viktor Ivanovic Gonciarov, eretico avversario della mitica scuola di Botvinnik; giocare in carcere; la disabilità, la sofferenza psichiatrica, i bambini piccoli, la psicomotricità scacchistica dai 3 ai 7 anni, ’interdisciplinarità scolastica, eterodossie di ogni tipo, le metodologie più rivoluzionarie… Tutte le nuove frontiere scacchistiche e ludiche sono passate per l’UISP-Lega Scacchi di Ferruccio: un Paradiso nel paese ludicamente più arretrato d’Europa, grazie ad un uomo magnifico e illuminato, conscio di rendere giustizia all’impegno proprio facendo esprimere tutti.</p>
<p>Da Forum Livii a “Berti in Oro”. Alla moglie, ai figli, ai nipoti, agli amici che lo hanno accompagnato, un grandissimo abbraccio. A noi, ricordi splendidi e incancellabili. Ferruccio non morirà mai. Ha seminato bellezza e speranza in chi lo ha conosciuto; ha coltivato fronti di ricerca che sono ormai patrimonio del mondo, salvi per sempre da un meraviglioso Paese che storicamente dimentica tutto: a cominciare da sé.</p>
<p><em>Alessandro Pompa</em><br />
</div></div>
<div class="su-box su-box-style-default" style="border-color:#62210e;border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;"><div class="su-box-title" style="background-color:#7a2911;color:#FFFFFF;-webkit-border-top-left-radius:4px;-webkit-border-top-right-radius:4px;-moz-border-radius-topleft:4px;-moz-border-radius-topright:4px;border-top-left-radius:4px;border-top-right-radius:4px;">Link</div><div class="su-box-content su-clearfix">
<a href="http://old.studiogiochi.com/p/285/img/Il%20Cartello%20di%20Gradara%20new.pdf" target="_blank" rel="noopener">Atti del convegno &#8220;Il cartello di Gradara&#8221;</a> (Gradara, 18-27 settembre 1992)<br />
<a href="https://unoscacchista.com/2018/05/24/sebastiano-izzo-e-gli-avventurieri/" target="_blank" rel="noopener">Sebastiano Izzo e “gli avventurieri”</a><br />
<a href="http://www.uisp.it/scacchi/pagina/matematica-e-scacchi-forli-1992" target="_blank" rel="noopener">Atti del Convegno &#8220;MATEMATICA E SCACCHI&#8221;</a> (Forlì 1992)<br />
<a href="http://www.uisp.it/scacchi/pagina/i-presidenti" target="_blank" rel="noopener">Giochi &#8211; Scacchi &#8211; I presidenti</a></p>
</div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/12/30/ferruccio-ferucci/">Ferruccio  Ferucci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Assemblea ordinaria annuale</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/12/27/assemblea-ordinaria-annuale-2/</link>
		<comments>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/12/27/assemblea-ordinaria-annuale-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 21:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacheca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Convocazione Assemblea ordinaria annuale dell’Associazione Dilettantistica Scacchi “G. Ongarelli” Le SS.VV. sono invitate a partecipare all&#8217;Assemblea ordinaria annuale del Circolo convocata per il giorno 27/12/2019 alle ore 23.00 presso la sede dell’Arciragazzi Ludopia in Salerno alla Via A. De Marsico e, qualora non si raggiungesse il numero legale, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/12/27/assemblea-ordinaria-annuale-2/">Assemblea ordinaria annuale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/12/assemblea-soci_g9vd5048.jpg"><img class="  wp-image-17853 alignleft" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/12/assemblea-soci_g9vd5048.jpg" alt="assemblea-soci_g9vd5048" width="100%" /></a><br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Convocazione Assemblea ordinaria annuale dell’Associazione Dilettantistica Scacchi “G. Ongarelli”</p>
<p>Le SS.VV. sono invitate a partecipare all&#8217;Assemblea ordinaria annuale del Circolo convocata per il giorno 27/12/2019 alle ore 23.00 presso la sede dell’Arciragazzi Ludopia in Salerno alla Via A. De Marsico e, qualora non si raggiungesse il numero legale, in seconda convocazione il giorno <strong>28/12/2019 alle ore 17.00,</strong> stesso luogo, per discutere sul seguente:</p>
<p style="text-align: center;">ORDINE DEL GIORNO</p>
<p style="padding-left: 30px;">1) Approvazione del bilancio consuntivo anno 2019 (fino a dicembre 2019);<br />
2) Relazione sulle attività del 2019;<br />
3) Pianificazione delle attività per il 2020;<br />
4) Affiliazione al CONI;<br />
5) Ricerca nuova sede;<br />
6) Varie ed eventuali.</p>
<p>Si ricorda che alla riunione hanno diritto di partecipazione e di voto tutti i soci dell’ADS “G. Ongarelli” tesserati FSI per l’anno 2019.</p>
<p>Il Presidente<br />
Valerio Lamberti</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Una bella notizia&#8230;</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/03/10/una-bella-notizia/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 17:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8230; purtroppo non dall&#8217;Italia! Informatico in Germania. “Mi hanno scelto leggendo tra gli hobby del mio curriculum.” Alessandro Iavicoli, 36 anni, lascia l&#8217;Italia nel 2016 perché contratti precari e partita Iva gli rendono la vita difficile. In Germania viene assunto da un&#8217;azienda che nota la sua passione per gli scacchi, &#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; purtroppo non dall&#8217;Italia!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Informatico in Germania. “Mi hanno scelto leggendo tra gli hobby del mio curriculum.”<br />
<a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/03/iavicoli.jpg"><img class=" size-full wp-image-17649 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2019/03/iavicoli.jpg" alt="iavicoli" width="50%" /></a><br />
Alessandro Iavicoli, 36 anni, lascia l&#8217;Italia nel 2016 perché contratti precari e partita Iva gli rendono la vita difficile. In Germania viene assunto da un&#8217;azienda che nota la sua passione per gli scacchi, un gioco per il quale aveva creato un programma di intelligenza artificiale </em>[&#8230;].<br />
L&#8217;articolo è <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/10/informatico-in-germania-mi-hanno-scelto-leggendo-tra-gli-hobby-del-mio-curriculum-in-italia-pochi-soldi-e-negativita/5013565/" target="_blank" rel="noopener">qui</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2019/03/10/una-bella-notizia/">Una bella notizia&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>24° Match di Natale</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/12/24/24-match-di-natale/</link>
		<comments>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/12/24/24-match-di-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 19:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Giocatori locali]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le tradizioni vanno onorate, fino allo sfinimento! E così, anche quest&#8217;anno si è perpetrato l&#8217;oltraggio al nobil giuoco che da quasi un quarto di secolo si consuma immancabilmente nella notte a cavallo tra il 24 e il 25 dicembre! Ha perso il peggiore (Di Milia 0,5 &#8211; Braca 9,5, con &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/12/24/24-match-di-natale/">24° Match di Natale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2018/12/match1-.png"><img class="  wp-image-16831 alignright" src="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/wp-content/uploads/sites/5/2018/12/match1-.png" alt="match3-" width="50%" /></a><br />
Le tradizioni vanno onorate, fino allo sfinimento!<br />
E così, anche quest&#8217;anno si è perpetrato l&#8217;oltraggio al <em>nobil giuoco</em> che da quasi un quarto di secolo si consuma immancabilmente nella notte a cavallo tra il 24 e il 25 dicembre!<br />
Ha perso il peggiore (Di Milia 0,5 &#8211; Braca 9,5, con patta all&#8217;ultima partita) portando lo score totale a 23 a 1.<br />
Testimoni del misfatto: Valerio Sarno, Roberto Vertuccio, Michele Lombardi, Carmine Abate e Giovanni Amato.</p>
<div class="su-tabs su-tabs-style-default my-custom-tabs" data-active="1"><div class="su-tabs-nav"><span class="" data-url="" data-target="blank"><strong>Braca - Di Milia 9½ - ½</strong></span><span class="" data-url="" data-target="blank"><strong>Partite</strong></span></div><div class="su-tabs-panes"><div class="su-tabs-pane su-clearfix">
<div class="table-responsive"><table  style="width:100%; "  class="easy-table easy-table-default tablesorter  " border="">
<thead>
<tr><th class=' '  style="text-align:left" ></th>
<th class=' '  style="text-align:left" ></th>
<th class=' '  style="text-align:center" ></th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr><td  style="text-align:left" >1   ♙ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♟ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >2   ♟ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♙ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >3   ♙ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♟ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >4   ♟ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♙ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >5   ♙ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♟ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >6   ♟ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♙ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >7   ♙ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♟ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >8   ♟ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♙ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >9   ♙ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♟ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > 1 &#8211; 0</td>
</tr>

<tr><td  style="text-align:left" >10 ♟ Braca</td>
<td  style="text-align:left" > ♙ Di Milia</td>
<td  style="text-align:center" > ½ &#8211; ½</td>
</tr>
</tbody></table></div>
</div>
<div class="su-tabs-pane su-clearfix">


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-14" class="rpbchessboard-chessgame">
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				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">[Event &quot;Match di Natale 2018&quot;]
[Site &quot;Salerno&quot;]
[Date &quot;2018.12.24&quot;]
[Round &quot;1° turno&quot;]
[Result &quot;1-0&quot;]
[White &quot;Agostino &lt;strong&gt;Braca&lt;/strong&gt;&quot;]
[Black &quot;Francescopaolo &lt;strong&gt;Di Milia&lt;/strong&gt;&quot;]
1. e4 b6 2. d4 Bb7 3. Bd3 e6 4. Nf3 c5
5. c3 cxd4 6. cxd4 Nf6 7. Qe2 d5 8. e5 Ne4
9. Nbd2 Bb4 10. O-O O-O 11. Nxe4 dxe4 12. Bxe4 Nc6
13. Bxh7+ Kh8 14. Ng5 Qxg5 15. Bxg5 Kxh7 16. Qh5+ Kg8
17. Rad1 Rac8 18. Rd3 {&#8230;} 1-0</div>
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	</noscript>
	<div class="rpbchessboard-chessgameAnchor"></div>
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	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

<p>.</p>


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-15" class="rpbchessboard-chessgame">
	<noscript>
				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">[Event &quot;Match di Natale 2018&quot;]
[Site &quot;Salerno&quot;]
[Date &quot;2018.12.25&quot;]
[Round &quot;4° turno&quot;]
[Result &quot;0-1&quot;]
[White &quot;Francescopaolo &lt;strong&gt;Di Milia&lt;/strong&gt;&quot;]
[Black &quot;Agostino &lt;strong&gt;Braca&lt;/strong&gt;&quot;]
1. e4 e5 2. Nf3 f5 3. exf5 e4 4. Qe2 Nf6
5. Nc3 Qe7 6. Nd4 d5 7. d3 c5 8. Ne6 Bxe6
9. fxe6 Nc6 10. Be3 d4 11. dxe4 Qxe6 12. O-O-O dxc3
13. b3 Be7 14. Qc4 Qxc4 15. Bxc4 Nxe4 {&#8230;} 0-1</div>
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	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

<p>.</p>


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-16" class="rpbchessboard-chessgame">
	<noscript>
				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">[Event &quot;Match di Natale 2018&quot;]
[Site &quot;Salerno&quot;]
[Date &quot;2018.12.25&quot;]
[Round &quot;6° turno&quot;]
[Result &quot;0-1&quot;]
[White &quot;Francescopaolo &lt;strong&gt;Di Milia&lt;/strong&gt;&quot;]
[Black &quot;Agostino &lt;strong&gt;Braca&lt;/strong&gt;&quot;]
1. e4 e5 2. Nf3 Nc6 3. Bb5 f5 4. O-O fxe4
5. Bxc6 bxc6 6. Nxe5 Nf6 7. d4 Be7 8. c3 O-O
9. Bg5 d6 10. Qb3+ d5 11. Nxc6 Qd6 12. Nxe7+ Qxe7
13. Bxf6 Qxf6 14. Qxd5+ Be6 15. Qxe4 Rad8 16. Nd2 Bd5
17. Qg4 Qh6 18. Nf3 Rf4 19. Qg5 Qxg5 20. Nxg5 Rg4
21. Ne4 Rxe4 22. h3 Kf7 23. Rae1 Rde8 24. Rxe4 Rxe4
25. f3 Re2 26. Rf2 Rxf2 27. Kxf2 Bxa2 28. Ke3 Ke6
29. Kd3 Kd5 30. g4 g5 31. Ke3 a5 32. f4 gxf4+
33. Kxf4 Kc4 34. Ke3 Kb3 35. Kd2 Kxb2 {&#8230;} 0-1</div>
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		});
	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

</div></div></div>
P.S.: la foto di questo articolo risale al match del 2015.</p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Soluzione di &#8220;Compleanno e problema&#8221; (fine)</title>
		<link>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/08/28/soluzione-di-compleanno-e-problema-fine/</link>
		<comments>http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/08/28/soluzione-di-compleanno-e-problema-fine/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 20:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Braca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://scacchisalerno.arciragazzi.com/?p=17311</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quarta ed ultima parte della soluzione del problema pubblicato il 5 agosto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/08/28/soluzione-di-compleanno-e-problema-fine/">Soluzione di &#8220;Compleanno e problema&#8221; (fine)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quarta ed ultima parte della soluzione del <a href="http://wp.me/p5BzaW-4tf" target="_blank" rel="noopener">problema </a> pubblicato il 5 agosto.<br />
<span id="more-17311"></span><br />
<div class="su-tabs su-tabs-style-default my-custom-tabs" data-active="5"><div class="su-tabs-nav"><span class="" data-url="" data-target="blank">Il problema</span><span class="" data-url="" data-target="blank">Prologo</span><span class="" data-url="" data-target="blank">2<sup>a</sup> parte</span><span class="" data-url="" data-target="blank">3<sup>a</sup> parte</span><span class="" data-url="" data-target="blank">Epilogo</span></div><div class="su-tabs-panes"><div class="su-tabs-pane su-clearfix">
<p style="text-align: center;">Mossa al Bianco; valutare la posizione</p>


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-17" class="rpbchessboard-chessboard">
	<noscript>
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		<div class="rpbchessboard-javascriptWarning">
			You must activate JavaScript to enhance chess diagram visualization.		</div>
	</noscript>
	<div class="rpbchessboard-chessboardAnchor"></div>
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			var selector = '#' + "rpbchessboard-6acda3dc5277c-17" + ' .rpbchessboard-chessboardAnchor';
			$(selector).removeClass('rpbchessboard-chessboardAnchor').chessboard({"position":"8\/pp3ppp\/k7\/p1KpP1P1\/7p\/2P5\/PP1PPP2\/8 w - - 0 1","squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett"});
		});
	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

<p style="text-align: center;">Si tratta di una posizione che può verificarsi in partita;<br />
non sono necessarie altre informazioni.</p>
</div>
<div class="su-tabs-pane su-clearfix">
A. Allora?<br />
B. Secondo me vince il Nero.<br />
A. Sicuro?<br />


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-18" class="rpbchessboard-chessgame">
	<noscript>
				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">[FEN &quot;8/pp3ppp/k7/p1KpP1P1/7p/2P5/PP1PPP2/8 w - - 0 1&quot;]
{B. Certo! Qualunque cosa faccia il Bianco, il Nero promuove per primo vincendo facilmente; per esempio: } 1. Kd6 (1. d4 h3 2. e4 h2 3. exd5 h1=Q 4. Kd6 Qc1 5. e6 fxe6) 1... h3 2. Ke7 h2 3. Kxf7 h1=Q 4. e6 Qh5+ {e il Nero vince.} *</div>
				<div class="rpbchessboard-javascriptWarning">
			You must activate JavaScript to enhance chess game visualization.		</div>
	</noscript>
	<div class="rpbchessboard-chessgameAnchor"></div>
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						$.chessgame.navigationButtonClass  = 'rpbchessboard-jQuery-enableSmoothness';
			$.chessgame.navigationFrameClass   = 'wp-dialog';
			$.chessgame.navigationFrameOptions = {"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true};
			var selector = '#' + "rpbchessboard-6acda3dc5277c-18" + ' .rpbchessboard-chessgameAnchor';
			$(selector).removeClass('rpbchessboard-chessgameAnchor').chessgame({"pgn":"[FEN \"8\/pp3ppp\/k7\/p1KpP1P1\/7p\/2P5\/PP1PPP2\/8 w - - 0 1\"]\r\n{B. Certo! Qualunque cosa faccia il Bianco, il Nero promuove per primo vincendo facilmente; per esempio: } 1. Kd6 (1. d4 h3 2. e4 h2 3. exd5 h1=Q 4. Kd6 Qc1 5. e6 fxe6) 1... h3 2. Ke7 h2 3. Kxf7 h1=Q 4. e6 Qh5+ {e il Nero vince.} *","pieceSymbols":"figurines","navigationBoard":"frame","showFlipButton":true,"showDownloadButton":true,"navigationBoardOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true},"diagramOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true}});
		});
	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

A. <strong>E invece vince il Bianco!</strong><br />
B. E come?<br />
A. Hai analizzato tutte le possibilità?<br />
B. Direi di sì.<br />
A. E quante sarebbero le mosse possibili del Bianco?<br />
B. Allora… 1,2, […] 16.<br />
A. Lo sapevo. Non sai contare!<br />
B. Eh?<br />
A. 17, scarsone!<br />
B. E se anche fosse?<br />
A. Lo vedi come sei, terra-terra! « Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo » disse <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/George_Santayana" target="_blank" rel="noopener">un tizio</a> che è ricordato praticamente solo per questa frase.<br />
B. Embè?<br />
A. Ti dimostrerò che <strong>l’ultima mossa del Nero non può essere stata che d7-d5, e che quindi il Bianco vince con e:d6 <em>en passant</em>,</strong> la 17<sup>a</sup> mossa che non avevi preso in considerazione!<br />
B. Ma per favore! Voglio proprio vedere.</p>
<p>(Continua)<br />
</div>
<div class="su-tabs-pane su-clearfix">
A. Quale è stata l’ultima mossa del Nero?<br />
B. E che ne so?!<br />
A. Può essere stata una mossa di Re?<br />
B. Beh, no, altrimenti sarebbe stato a contatto con il Re bianco.<br />
A. Può essere stata di uno dei cinque pedoni ancora in casa di partenza?<br />
B. Chiaramente no.<br />
A. Da dove proviene il pa5?<br />
B. Per forza da c7; ha effettuato due mosse: c7:b6 e b6:a5.<br />
A. E il ph4?<br />
B. Da e7. Ha effettuato necessariamente queste tre mosse: e7:f6, f6:g5 e g5:h4.<br />
A. L&#8217;ultima mossa può essere stata b6:a5?<br />
B. No, altrimenti il Re bianco sarebbe stato sotto scacco con la mossa al Nero.<br />
A. E puà essere stata g5:h4?<br />
B. Ovviamente no, la casa g5 è occupata!<br />
A. Quindi, avendo escluso tutte la altre possibilità, sappiamo che <strong>l&#8217;ultima mossa del Nero è stata del pedone d5</strong>.<br />
B. Ok. Ma non è detto che sia stata d7-d5.<br />
A. Vediamo. Può essere stata d6-d5?<br />
B. Questo no, perché altrimenti il Re bianco sarebbe stato sotto scacco; ma potrebbe aver catturato con c6:d5 o e6:d5!<br />
A. No.<br />
B. E perché no?<br />
A. Adesso ho da fare, te lo spiego un&#8217;altra volta.</p>
<p>(Continua)</p>
</div>
<div class="su-tabs-pane su-clearfix">
B. E perché l&#8217;ultima mossa non potrebbe essere stata c6:d5 o e6:d5?<br />
A. In questo caso il Nero avrebbe effettuato sette catture di pedone&#8230;<br />
B. Sette?<br />
A. Due del pa5, tre del ph4 e due del pd5.<br />
B. Perché due del pd5?<br />
A. Se il pa5 proviene da c7 e il ph4 da e7, il pd5 è nativo di d7.<br />
B. Ok, le prese di pedone sarebbero state sette; e con cio?<br />
A. Al Bianco mancano sette pezzi.<br />
B. Lo vedo.<br />
A. Ma almeno uno, l&#8217;Alfiere camposcuro, non può essere stato catturato da un pedone.<br />
B. Giusto: è morto &#8220;nella culla&#8221;, catturato necessariamente da un pezzo.<br />
A. Quindi le catture di pedone da parte del Nero sono state meno di sette.<br />
B. Già&#8230;<br />
A. Ne consegue che che il Nero non può aver catturato in d5.<br />
B. &#8230;<br />
A. <strong>Quindi, come ultima mossa non rimane che d7-d5!</strong></p>


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-19" class="rpbchessboard-chessgame">
	<noscript>
				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">[FEN &quot;8/pp3ppp/k7/p1KpP1P1/7p/2P5/PP1PPP2/8 w - d6 0 1&quot;]
1. exd6 h3 (1... b6+ 2. Kc6 {porta allo stesso risultato})
2. d7 h2 3. d8=Q b6+ (3...h1=Q 4. Qd3+ b5 5. Qxb5#) 4. Kc6 h1=Q+ 5. f3 {e matto imparabile} *</div>
				<div class="rpbchessboard-javascriptWarning">
			You must activate JavaScript to enhance chess game visualization.		</div>
	</noscript>
	<div class="rpbchessboard-chessgameAnchor"></div>
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			$.chessgame.navigationFrameOptions = {"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true};
			var selector = '#' + "rpbchessboard-6acda3dc5277c-19" + ' .rpbchessboard-chessgameAnchor';
			$(selector).removeClass('rpbchessboard-chessgameAnchor').chessgame({"pgn":"[FEN \"8\/pp3ppp\/k7\/p1KpP1P1\/7p\/2P5\/PP1PPP2\/8 w - d6 0 1\"]\r\n1. exd6 h3 (1... b6+ 2. Kc6 {porta allo stesso risultato})\r\n2. d7 h2 3. d8=Q b6+ (3...h1=Q 4. Qd3+ b5 5. Qxb5#) 4. Kc6 h1=Q+ 5. f3 {e matto imparabile} *","pieceSymbols":"figurines","navigationBoard":"floatLeft","showFlipButton":true,"showDownloadButton":true,"navigationBoardOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true},"diagramOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true}});
		});
	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

B. Uhmm&#8230; ma per raggiungere questa posizione hanno dovuto giocare in modo assurdo.<br />
A. E chi lo nega? Infatti ho parlato di &#8220;posizione che può verificarsi in partita&#8221;, non di &#8220;posizione che può verificarsi in partita <em>giocando bene</em>&#8220;. L&#8217;importante è che ci possa arrivare <em>legalmente</em>, cioè rispettando il Regolamento.<br />
B. Sarà, ma dubito che questa posizione possa essere raggiunta, anche ammettendo le mosse più assurde!<br />
A. E ti sbagli ancora una volta&#8230;</p>
<p>(continua)</p>
</div>
<div class="su-tabs-pane su-clearfix">
<p>B. E come fai dimostrarmi che questa posizione può essere raggiunta legalmente?<br />
A. Con un esempio pratico!<br />


<p class="rpbchessboard-spacerBefore"></p>

<div id="rpbchessboard-6acda3dc5277c-20" class="rpbchessboard-chessgame">
	<noscript>
				<div class="rpbchessboard-noJavascriptBlock">1. Nc3 Nf6 2. Na4 Nh5 3. Nb6 Ng3 4. Nxc8 Nxf1
5. Nb6 Ng3 6. hxg3 cxb6 7. Rh6 Nc6 8. Rf6 exf6
9. Nf3 Qc7 10. Ng5 fxg5 11. c3 Qf4 12. gxf4 Ne5
13. Qa4 Rc8 14. Kd1 Rc4 15. Qxc4 Bc5 16. Qxc5 Kd8
17. Qa5 bxa5 18. fxe5 Re8 19. Kc2 Re6 20. Kd3 Rh6
21. Kc4 Rh1 22. g4 Rxc1 23. Rxc1 Kc7 24. Rh1 Kb6
25. Rh4 gxh4 26. g5 Ka6 27. Kc5 d5
{[#] [%cal Ge5d6]}
28. exd6 h3 29. d7 h2 30. d8=Q b6+ 31. Kc6 h1=Q+ 32. f3 {e matto imparabile} *</div>
				<div class="rpbchessboard-javascriptWarning">
			You must activate JavaScript to enhance chess game visualization.		</div>
	</noscript>
	<div class="rpbchessboard-chessgameAnchor"></div>
	<script type="text/javascript">
		jQuery(document).ready(function($) {
						$.chessgame.navigationButtonClass  = 'rpbchessboard-jQuery-enableSmoothness';
			$.chessgame.navigationFrameClass   = 'wp-dialog';
			$.chessgame.navigationFrameOptions = {"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true};
			var selector = '#' + "rpbchessboard-6acda3dc5277c-20" + ' .rpbchessboard-chessgameAnchor';
			$(selector).removeClass('rpbchessboard-chessgameAnchor').chessgame({"pgn":"1. Nc3 Nf6 2. Na4 Nh5 3. Nb6 Ng3 4. Nxc8 Nxf1\r\n5. Nb6 Ng3 6. hxg3 cxb6 7. Rh6 Nc6 8. Rf6 exf6\r\n9. Nf3 Qc7 10. Ng5 fxg5 11. c3 Qf4 12. gxf4 Ne5\r\n13. Qa4 Rc8 14. Kd1 Rc4 15. Qxc4 Bc5 16. Qxc5 Kd8\r\n17. Qa5 bxa5 18. fxe5 Re8 19. Kc2 Re6 20. Kd3 Rh6\r\n21. Kc4 Rh1 22. g4 Rxc1 23. Rxc1 Kc7 24. Rh1 Kb6\r\n25. Rh4 gxh4 26. g5 Ka6 27. Kc5 d5\r\n{[#] [%cal Ge5d6]}\r\n28. exd6 h3 29. d7 h2 30. d8=Q b6+ 31. Kc6 h1=Q+ 32. f3 {e matto imparabile} *","pieceSymbols":"figurines","navigationBoard":"frame","showFlipButton":true,"showDownloadButton":true,"navigationBoardOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true},"diagramOptions":{"squareSize":32,"showCoordinates":true,"colorset":"wikipedia","pieceset":"cburnett","animationSpeed":200,"showMoveArrow":true}});
		});
	</script>
</div>

<p class="rpbchessboard-spacerAfter"></p>

B. Ok, vabbuò! C&#8217;hai ragione tu.<br />
A. Direi, meglio, che hai torto tu. Perché, <em>affinale</em>, <strong>chi non riconosce <em>l&#8217;en passant</em>&#8230;</strong><br />
</div></div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com/2018/08/28/soluzione-di-compleanno-e-problema-fine/">Soluzione di &#8220;Compleanno e problema&#8221; (fine)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://scacchisalerno.arciragazzi.com">Salerno Scacchi</a>.</p>
]]></content:encoded>
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