Noschese – Leone ½ – ½

I progressi del giovane Simone sono visibili ad occhio nudo. Gli manca ancora il “killer instinct”, ma per quello bisogna solo saper aspettare.
Ma verrà. La paura di vincere è un fatto contingente, e passa; la comprensione del gioco basata su solide fondamenta è un fatto strutturale, e resta.
L’importante è non cercare scorciatoie, proseguire sulla strada maestra senza aver fretta di raccogliere quando è ancora tempo di seminare.
Se continuerà a privilegiare la semina rispetto ai risultati immediati, sono certo che andrà molto lontano.

Lo stesso discorso vale per tutti gli altri componenti dello (splendido) gruppo di giovani neofiti, cui mi permetto di dare alcuni consigli (in tono scherzoso e provocatorio, ma serissimi):

  1. non sprecate tempo e neuroni studiando varianti di apertura (fate coma Capablanca!);
  2. non perdete tempo a prepararvi per la prossima partita in funzione dell’avversario;
  3. studiate partite complete (di tutte le epoche);
  4. studiate i finali;
  5. studiate le vostre partite analizzandone gli errori (fate come Botvinnik!);
  6. non prendete mai per oro colato le regolette, quindi neanche queste!

E dopo questo pistolotto passo a dire le mie fesserie sulla partita:

 

Notevole, comunque, il “mestiere” con cui l’esperto Andrea si è cavato d’impaccio in una situazione a dir poco precaria!

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